Natuzzi: retromarcia sulle chiusure di Altamura e Santeramo Jesce

Prossimo tavolo di confronto a Roma il 4 febbraio

lunedì 12 gennaio 2026 9.20
Non ci saranno le chiusure degli stabilimenti Natuzzi di Altamura (Graviscella) e Santeramo (Jesce). Questa è la volontà comunicata da Pasquale Natuzzi che ha partecipato venerdì al tavolo di confronto a Bari, nella sede della Regione Puglia, con il presidente Antonio Decaro (nella foto). Resta, però, la questione dei 479 esuberi dichiarati dall'azienda a causa del calo delle vendite nel mondo, per le incertezze degli scenari internazionali e delle guerre e anche per i dazi negli Stati Uniti d'America.

Anche per la Regione sono "positivi" gli esiti del tavolo di crisi Natuzzi convocato dalla task force regionale Occupazione per chiedere all'azienda la modifica del piano industriale presentato lo scorso dicembre a Roma. L'azienda si è impegnata a rivedere il progetto e a valutare anche l'ipotesi di riprendere gli investimenti industriali per rendere le attività produttive sostenibili, avvalendosi del sostegno di misure per politiche attive del lavoro e di politiche di sostegno allo sviluppo con il sostegno di Regione Puglia.

Ai sindacati l'azienda ha ribadito la disponibilità a riprendere un confronto di merito con le organizzazioni sindacali, prendendo in considerazione la possibilità di evitare la chiusura dei due stabilimenti, riaffermando, inoltre, l'obiettivo degli esuberi zero, che rappresenta un punto fondamentale di rassicurazione per i lavoratori e per il territorio, e considerando le uscite dei lavoratori solo se volontarie. Dalle dichiarazioni dell'azienda è emersa inoltre l'apertura a costruire un progetto di rilancio sostenibile con una chiara anima industriale, basato su investimenti che l'impresa si è detta disponibile a valutare nell'ambito di un percorso condiviso.

Dopo i tavoli tecnici, si terrà un ultimo incontro in Regione, prima del confronto al Ministero delle imprese e del made in Italy del 4 febbraio 2026.

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