I dubbi per i posti letto Covid nell'ospedale della Murgia

I punti di vista del mondo politico

venerdì 16 ottobre 2020 9.29
Dopo la nostra notizia sulla creazione di posti letto per i pazienti Covid al sesto piano dell'ospedale della Murgia, con il blocco dei ricoveri in Medicina, si è aperta una discussione in cui sono intervenuti esponenti del mondo politico e in particolare del Consiglio regionale della Puglia. La riorganizzazione è ancora in atto.

Secondo i rappresentanti dell'opposizione, la scelta è inopportuna. "L'ospedale della Murgia deve essere potenziato come struttura 'no-Covid' - dice Ignazio Zullo (Fratelli d'Italia - perché si tratta di una struttura di frontiera, fra la Puglia e la Basilicata, e come tale bisogna attivarsi per frenare la mobilità sanitaria (già esistente e penalizzante) verso la vicina Basilicata e in modo particolare verso Matera. Prima delle elezioni regionali sembrava che tutto questo fosse ben chiaro a Emiliano, anche perché andando a inaugurare l'Emodinamica aveva dato l'idea di voler valorizzare l'ospedale della Murgia per la diagnosi e la cura medica e chirurgia di patologie ad alto impegno specialistico in grado di servire un bacino di utenza molto lontano da Bari e di circa 220mila abitanti.

"E, in questo senso, l'ospedale in questi ultimi mesi - aggiunge Zullo - aveva iniziato a riprendere tutte le attività e in particolare quelle chirurgiche dedicate ai tumori, attività che erano state rallentate da tempo per mancanza di personale e in particolare di anestesisti. Perciò, procedere nel senso paventato significherebbe privare di servizi sanitari essenziali un intero territorio poiché verrebbe limitata l'offerta di posti letto in particolare per le attività chirurgiche per necessità anestesisti nelle attività Covid conseguentemente sottratti alle sale operatorie e questo aggraverebbe ancora di più l'emergenza sanitaria di questi mesi che è costituita da patologie 'non Covid' in particolare quelle neoplastiche. Quindi non trasformazione, ma ciò che serve è il potenziamento dell'assistenza domiciliare. La realizzazione di reparti Covid è meglio che venga fatta in strutture sanitarie di Bari, città dotato di congruo numeri di strutture sanitarie e posti letto".

"Dove andranno a ricoverarsi i nostri anziani? - domanda Mario Conca, Cittadini Pugliesi - Naturalmente attivano l'area Covid nel nostro nosocomio che non ha una unità operativa di malattie infettive e/o di Pneumologia! Questa è una seria programmazione? Chi dovrà curare i sintomatici? È vero che dà una parte i pazienti positivi sintomatici devono essere ricoverati, ma senza medici specialisti si rischia di far diventare il Covid murgiano solo un reparto Covid di serie B, un po' come l'area grigia del Fallacara di Triggiano, che avrà l'unica conseguenza di bloccare la già scarna attività elettiva di un ospedale che da sei anni attende di andare a regime. Altra doveva essere la vocazione del Perinei, andava preservato dal Covid per garantire l'attività chirurgica generale, oculistica, urologica, etc. dell'intera Asl Bari. Insomma, dopo sette mesi di emergenza sanitaria si continua a navigare a vista. L'unica speranza è sperare di non avere bisogno di assistenza sanitaria".

Di altro avviso il neo-eletto consigliere regionale del Pd Francesco Paolicelli. "Sono in costante aggiornamento con la direzione generale della ASL Bari che sta solo valutando in queste ore l'ipotesi di allestire all'interno dell'Ospedale della Murgia "Fabio Perinei" un'area grigia per pazienti Covid - dice - in attesa di essere trasferiti in uno dei centri individuati dalla rete regionale ospedaliera per l'emergenza sanitaria. Tale decisione non è ancora stata presa e, pertanto, ogni comunicazione deve essere fatta con attenzione e soprattutto dobbiamo garantire che tutti i servizi sanitari continuino senza ledere la salute dei nostri concittadini. Creare allarmismi e instaurare un clima da campagna elettorale perenne su temi delicati come quelli dell'emergenza sanitaria che il Paese e anche la nostra regione stanno vivendo credo sia un atteggiamento da irresponsabili. Inutile dire che tali annunci, sulla popolazione Altamurana, che in questo momento sta attraversando una situazione fortemente delicata sono ancora più gravi".