Furto in azienda di allevamento, raccolta fondi per acquistare attrezzature
Bisogna allestire di nuovo la sala di mungitura
lunedì 9 marzo 2026
8.56
Lo scorso 27 febbraio l'azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo, ad Altamura, ha subito il furto di tutta l'attrezzatura che allestiva sia la sala di mungitura che il mini-caseificio per la produzione di pecorino e caciocavallo. Nell'azienda si praticano allevamento ovino e bovino ed è in atto un progetto, denominato "Allupo – dall'allevamento ovino alla conservazione del lupo" che da dieci anni vuole dimostrare che lupo, pastorizia e biodiversità possono convivere.
Il furto è stato un duro colpo. Grandi sono state la delusione e l'indignazione. Ora bisogna rialzarsi. Per questo l'azienda ha attivato una raccolta fondi (su "gofundme", con titolo "Aiutateci ad Accendere la Via Lattea sull'Altopiano Murgiano") con lo scopo di raccogliere fondi. Servono 20.000 euro per ri-allestire la sala da mungitura meccanica, le attrezzature della sala latte e il mini-caseificio aziendale e altri 5.000 euro per installare una telecamera di videosorveglianza, con l'obiettivo di prevenire e scongiurare ulteriori furti.
Oltre alla produzione lattiero-casearia, l'azienda negli ultimi anni è stata al centro di progetti universitari e di visite di scolaresche per il progetto "Allupo" - in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e con il Parco Nazionale dell'Alta Murgia - con cui sono state create una "stazione biologica" e un "centro di documentazione del lupo e delle attività pastorali", con l'obiettivo di essere un luogo di aggregazione sociale e un punto di riferimento culturale per un mondo, quello pastorale, da sempre marginale, tradito, denigrato e abbandonato.
L'azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo, il suo allevamento, la sala di mungitura, il piccolo caseificio aziendale e le pecore non sono un "fatto imprenditoriale" ma un progetto per divulgare e diffondere i principi della conservazione della natura e per valorizzare la pastorizia, attività che da sempre ha caratterizzato e condizionato diversi ambiti territoriali della Puglia.
L'azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo intende ringraziare i donatori con un soggiorno-esperienza all'interno dell'azienda silvo-pastorale mettendo a disposizione la foresteria in autogestione (cucina, camerata con 14 posti letto, servizi igienici), area camper/tende e area pic nic.
Il furto è stato un duro colpo. Grandi sono state la delusione e l'indignazione. Ora bisogna rialzarsi. Per questo l'azienda ha attivato una raccolta fondi (su "gofundme", con titolo "Aiutateci ad Accendere la Via Lattea sull'Altopiano Murgiano") con lo scopo di raccogliere fondi. Servono 20.000 euro per ri-allestire la sala da mungitura meccanica, le attrezzature della sala latte e il mini-caseificio aziendale e altri 5.000 euro per installare una telecamera di videosorveglianza, con l'obiettivo di prevenire e scongiurare ulteriori furti.
Oltre alla produzione lattiero-casearia, l'azienda negli ultimi anni è stata al centro di progetti universitari e di visite di scolaresche per il progetto "Allupo" - in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e con il Parco Nazionale dell'Alta Murgia - con cui sono state create una "stazione biologica" e un "centro di documentazione del lupo e delle attività pastorali", con l'obiettivo di essere un luogo di aggregazione sociale e un punto di riferimento culturale per un mondo, quello pastorale, da sempre marginale, tradito, denigrato e abbandonato.
L'azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo, il suo allevamento, la sala di mungitura, il piccolo caseificio aziendale e le pecore non sono un "fatto imprenditoriale" ma un progetto per divulgare e diffondere i principi della conservazione della natura e per valorizzare la pastorizia, attività che da sempre ha caratterizzato e condizionato diversi ambiti territoriali della Puglia.
L'azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo intende ringraziare i donatori con un soggiorno-esperienza all'interno dell'azienda silvo-pastorale mettendo a disposizione la foresteria in autogestione (cucina, camerata con 14 posti letto, servizi igienici), area camper/tende e area pic nic.