Regione vuole risparmiare sulla spesa dei farmaci

Approvate le linee guida

giovedì 16 luglio 2026 21.33
La Giunta regionale ha approvato una delibera per il risparmio sulla spesa farmaceutica. Nell'ultima rilevazione 2025 la spesa farmaceutica diretta è cresciuta del 7,65% rispetto al 2024, con un incremento rispetto alla media nazionale del 1,40%. L'obiettivo della Delibera di Giunta è invertire la rotta e contenere la crescita della spesa mantenendola sotto la media nazionale di 1,36 punti nel 2026, 1,77 nel 2027 e 2,68 nel 2028.

La maggior parte della spesa farmaceutica diretta viene assorbita dai farmaci per curare neoplasie e malattie rare, farmaci che hanno un costo alto ma rispetto ai quali per la loro peculiarità, non è possibile preventivare un risparmio. È escluso dai tetti di spesa anche il costo degli anticorpi per l'immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale. Esistono invece margini di razionalizzazione sui quali si è deciso di agire sia promuovendo l'utilizzo appropriato dei farmaci, sia attraverso il ricorso a gare d'appalto per l'acquisto di farmaci alternativi, nei casi in cui sia scaduto il brevetto per determinati principi attivi, sempre compatibilmente con le esigenze cliniche dei pazienti.

Nell'ambito delle azioni finalizzate al potenziamento dell'appropriatezza prescrittiva, si parte dalle categorie terapeutiche che nel 2025 hanno registrato sensibili incrementi di spesa: medicinali per il colesterolo, farmaci dermatologici, alcuni medicinali antidiabetici e contro l'obesità. Si tratta di farmaci con un consumo pro capite che risulta superiore alla media nazionale. Inoltre sono previsti controlli sui gas medicali, con particolare riferimento all'Ossigeno Terapia Liquida Domiciliare (OTL) per i quali i dati segnalano un possibile utilizzo inappropriato. La strategia regionale prevede inoltre la promozione di un utilizzo più ampio dei farmaci biosimilari, ossia farmaci sovrapponibili agli originatori per i quali è scaduto il brevetto. L'utilizzo deve essere compatibile con le esigenze cliniche dei pazienti.

Le aree terapeutiche in cui si interviene prioritariamente sono ancora una volta il controllo del colesterolo e dei trigliceridi, gli inalatori per asma e broncopneumopatia cronica, gli antibiotici, i farmaci per la pressione, i medicinali per il controllo del tono dell'umore e antiepilettici, i farmaci per il fegato e le vie biliari. Si tratta di farmaci per i quali si registra un consumo più alto rispetto allo standard nazionale o prescrizione di farmaci più costosi o ancora un utilizzo di molecole ad alta potenza che dovrebbero essere riservate a trattamenti di secondo livello.