Gli infarti non vanno in quarantena, si attende ancora emodinamica

La testimonianza di un uomo salvato in tempo dalla morte

martedì 21 aprile 2020
Nel territorio murgiano senza emodinamica non si rischia di morire solo di coronavirus. La mancanza dell'emodinamica torna alla ribalta dopo il caso di un gioielliere altamurano, Ciccio Carulli: ha potuto raccontare, lasciando ai social il suo personale commento sull'episodio che lo ha visto protagonista in prima persona.

Il gioielliere era stato colpito da infarto: soccorso presso l'ospedale "Perinei", era stato poi trasportato d'urgenza ad Acquaviva, in un ospedale provvisto di una unità di emodinamica funzionante. "Mi chiedevo quanti altri al contrario mio non ce l'hanno fatta? E ' possibile tollerare una tale macroscopica mancanza con un territorio vasto come quello che abbraccia il nostro ospedale?"- scrive il gioielliere altamurano in un messaggio reso pubblico.

Per questo il consigliere regionale Mario Conca (ex Movimento cinque stelle) ha deciso di sollecitare ancora una volta i vertici della sanità pugliese ad attivarsi per rendere operativo un reparto pronto per gli interventi di urgenza, ma privo delle necessarie autorizzazioni. Lo stesso Conca aveva comunicato l'attivazione dell'emodinamica per metà febbraio ma la scadenza è trascorsa senza esito. Poi è arrivata l'emergenza "coronavirus".

"Purtroppo la cosiddetta burocrazia continua a far rischiare la vita ai 150mila cittadini murgiani e nulla stanno facendo per mettere in sicurezza un'intera comunità"- ha commentato Conca, ricordando come "tutte le altre patologie non sono andate in quarantena e non ci risparmiano". Il caso di Carulli però non fa dimenticare quanti in questi anni non hanno avuto la sua stessa fortuna.

"Mancano ancora le autorizzazioni per accreditare la coronarografia interventistica dell'Ospedale della Murgia che si poteva, e si può, accelerare"- dice Conca, rivolgendosi al governatore Emiliano, al Capo Dipartimento Montanaro e al Direttore Generale della ASL Bari, Sanguedolce, perorando la causa di un reparto che avrebbe dovuto essere operativo già dal febbraio scorso. "Ci sono quattro cardiologi in attesa di essere chiamati dalla ASL Bari, tra cui un emodinamista"- ricorda il consigliere regionale ex M5s, sottolineando come l'attivazione dell'Utic presso il Perinei porterebbe all'aumento della disponibilità dei posti in terapia intensiva "che potrebbero essere utili anche per questa ed eventuali future pandemie o recrudescenze".