
Storia e cultura
Federicus 2026 (2, 3 e 4 ottobre): il programma integrale e il tema francescano
venerdì 2 ottobre 2026 fino a domenica 4 ottobre
Federicus 2026: XIII edizione, centro storico di Altamura - 2, 3 e 4 ottobre 2026
Tema "I Custodi del mondo"
La nuova edizione della festa medievale Federicus accosterà alla grande figura dell'imperatore svevo, quella del Santo per eccellenza, Francesco d'Assisi, nella ricorrenza degli ottocento anni dalla morte. Queste due grandi personalità del Medioevo hanno segnato in modo profondo la cultura del proprio tempo, avendo entrambi a cuore un grande rispetto per la Natura. La sensibilità per il "mondo creato" accomuna i nostri protagonisti il cui esempio si ritroverà in ogni momento della festa.
I cortei, come è nostra abitudine, non saranno una semplice sfilata, ma la narrazione di un canto d'amore verso ogni elemento naturale che con i suoi colori, i suoi movimenti, le sue impercettibili voci ci chiede di continuare a preservarlo con cura, mentre ai bambini verrà dato il compito di proclamare che la pace è l'unica via per custodire l'umanità, facendoci tutti strumenti d'amore come voleva Francesco. Ogni piazza scelta nel centro storico rappresenterà scene di vita medievale, con un particolare riferimento ad alcuni aspetti biografici del "poverello" dalla sua giovinezza alla morte.
L'atmosfera allegra della festa si unirà all'aura mistica della riflessione, perché quel tempo antico è fatto di incensi e rullo di tamburi, di spiritualità e azione, danza e ascesi, salmodie e cantari. Così ogni visitatore scelga la dimensione che più gli si confà o mescoli le varie realtà in un divertito gioco di emozioni, purché si senta partecipe di una storia che lo renda custode di un messaggio di storia, bellezza, memoria: niente di più vicino all'Uomo, niente di più vicino all'Infinito.
Guarda e consulta l'intero programma
Tema "I Custodi del mondo"
La nuova edizione della festa medievale Federicus accosterà alla grande figura dell'imperatore svevo, quella del Santo per eccellenza, Francesco d'Assisi, nella ricorrenza degli ottocento anni dalla morte. Queste due grandi personalità del Medioevo hanno segnato in modo profondo la cultura del proprio tempo, avendo entrambi a cuore un grande rispetto per la Natura. La sensibilità per il "mondo creato" accomuna i nostri protagonisti il cui esempio si ritroverà in ogni momento della festa.
I cortei, come è nostra abitudine, non saranno una semplice sfilata, ma la narrazione di un canto d'amore verso ogni elemento naturale che con i suoi colori, i suoi movimenti, le sue impercettibili voci ci chiede di continuare a preservarlo con cura, mentre ai bambini verrà dato il compito di proclamare che la pace è l'unica via per custodire l'umanità, facendoci tutti strumenti d'amore come voleva Francesco. Ogni piazza scelta nel centro storico rappresenterà scene di vita medievale, con un particolare riferimento ad alcuni aspetti biografici del "poverello" dalla sua giovinezza alla morte.
L'atmosfera allegra della festa si unirà all'aura mistica della riflessione, perché quel tempo antico è fatto di incensi e rullo di tamburi, di spiritualità e azione, danza e ascesi, salmodie e cantari. Così ogni visitatore scelga la dimensione che più gli si confà o mescoli le varie realtà in un divertito gioco di emozioni, purché si senta partecipe di una storia che lo renda custode di un messaggio di storia, bellezza, memoria: niente di più vicino all'Uomo, niente di più vicino all'Infinito.
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