Vertenza Natuzzi, giorni decisivi con i tavoli tematici
In due settimane previsti vari incontri a Bari e Roma
giovedì 22 gennaio 2026
19.34
Giorni decisivi per la vertenza Natuzzi. In esame il piano industriale che prevede 479 esuberi. Nell'ultimo incontro presso la Regione Puglia l'azienda ha dichiarato che non è più prevista la chiusura di due sedi produttive, ad Altamura (Graviscella) e a Santeramo (Jesce), ma resta la questione lavorativa. A causa dell'incertezza sui mercati internazionali e dei dazi negli Usa, gli ordini sono diminuiti rispetto alle aspettative e quindi l'azienda ha rivisto i propri programmi.
Oggi, a Bari, iniziano i tavoli tecnici, da condurre "strumento per strumento", sotto la regia della Regione Puglia in raccordo con i Ministeri delle imprese e del lavoro, con Invitalia, al fine di valutare un accompagnamento allo sviluppo industriale. Questa è la decisione presa al precedente confronto che si è tenuto il 9 gennaio al vertice in Regione a cui hanno preso parte anche il presidente Antonio Decaro e l'industriale Pasquale Natuzzi.
Sono previsti incontri anche il 27 gennaio a Bari (parteciperanno i sindacati) e il 4 febbraio a Roma, nella sede del Ministero delle imprese e del made in Italy, con tutte le parti e l'azienda.
I sindacati sollecitano un nuovo progetto industriale, mettendo in sicurezza occupazione e produzione, con misure concrete per saturare la capacità degli stabilimenti italiani, incentivare il rientro delle produzioni all'estero e scongiurare qualunque ipotesi di chiusura, senza alcun azione unilaterale dell'impresa.
L'obiettivo è arrivare a una soluzione che non sacrifichi i lavoratori.
Oggi, a Bari, iniziano i tavoli tecnici, da condurre "strumento per strumento", sotto la regia della Regione Puglia in raccordo con i Ministeri delle imprese e del lavoro, con Invitalia, al fine di valutare un accompagnamento allo sviluppo industriale. Questa è la decisione presa al precedente confronto che si è tenuto il 9 gennaio al vertice in Regione a cui hanno preso parte anche il presidente Antonio Decaro e l'industriale Pasquale Natuzzi.
Sono previsti incontri anche il 27 gennaio a Bari (parteciperanno i sindacati) e il 4 febbraio a Roma, nella sede del Ministero delle imprese e del made in Italy, con tutte le parti e l'azienda.
I sindacati sollecitano un nuovo progetto industriale, mettendo in sicurezza occupazione e produzione, con misure concrete per saturare la capacità degli stabilimenti italiani, incentivare il rientro delle produzioni all'estero e scongiurare qualunque ipotesi di chiusura, senza alcun azione unilaterale dell'impresa.
L'obiettivo è arrivare a una soluzione che non sacrifichi i lavoratori.