Rigenerazione Urbana, l'impegno di Aria Fresca

I problemi incontrati e affrontati. "Ci auguriamo il pieno coinvolgimento di tutti"

venerdì 15 luglio 2011
In riferimento al Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU), votato all'unanimità in sede di consiglio comunale il 4 luglio, il Movimento cittadino Aria Fresca traccia le linee dell'iter seguito al fine di chiarirne il contenuto e di giungere al pieno coinvolgimento di tutti i cittadini in un progetto che mira sostanzialmente al miglioramento della nostra città.

"Si tratta di un provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, - si legge nel comunicato -al quale si è arrivati dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l'avessimo più volte sollecitato. In appena un mese, l'amministrazione comunale ha elaborato il Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione, riqualificazione o di sviluppo urbano".

Sono nove in totale gli ambiti territoriali individuati come soggetti ad interventi necessari di rigenerazione urbana. "La candidatura – spiega il Movimento - ha interessato solo l'ambito del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in diversi punti della Città. "

Inoltre vengono elencati i problemi affrontati. "Ci siamo trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato dall'amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge. Con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall'amministrazione) e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato a migliorare la Città".

Alla individuazione dei nove ambiti territoriali ora potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di rigenerazione urbana (PIRU).

"Ci auguriamo e ci impegniamo – conclude la nota - affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini (e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di riqualificazione e rigenerazione".