Politecnico di Bari: eletti tre studenti altamurani

Negli organi centrali dell'ateneo

venerdì 22 maggio 2026 15.52
A cura di Nicola Disabato
Importante risultato per la comunità studentesca altamurana al Politecnico di Bari. In occasione delle recenti elezioni universitarie, tre studenti originari di Altamura sono risultati candidati ed eletti negli organi centrali dell'ateneo, assumendo così un ruolo di rappresentanza all'interno della vita universitaria. Un traguardo significativo che premia impegno, partecipazione e coinvolgimento attivo nel contesto accademico.

Le elezioni studentesche, svoltesi nelle giornate del 20 e 21 maggio, hanno visto emergere tre giovani altamurani tra i rappresentanti eletti negli organi centrali del Politecnico di Bari. Si tratta di Davide Scarabaggio, studente triennale di Ingegneria Informatica, eletto nel Consiglio di Amministrazione del Politecnico e già presente nel Consiglio di Amministrazione Adisu; Debora Cornacchia, studentessa triennale di Ingegneria dei Sistemi Medicali, eletta nel Senato Accademico; e Alberto Morgese, studente triennale di Ingegneria Gestionale, eletto nel Consiglio di Amministrazione Adisu Bari.

Anche i numeri delle votazioni confermano un importante consenso raccolto dai tre studenti per quanto riguarda la lista - apartitica e autofinanziata - AUP (Associazione Ulisse Politecnico): Davide Scarabaggio ha ottenuto 934 preferenze personali, all'interno di una lista che ha totalizzato 3123 voti; Debora Cornacchia ha raccolto 909 preferenze, con 3142 voti di lista al Senato Accademico; mentre Alberto Morgese è stato eletto con 931 preferenze personali, in una lista da 2884 voti complessivi per il Consiglio di Amministrazione Adisu Bari.

Un risultato che, con ogni probabilità, rappresenta un momento significativo per la città di Altamura: difficilmente, infatti, si ricorda una presenza così ampia di studenti altamurani negli organi di massimo livello delle università baresi. Un segnale che va oltre il semplice dato elettorale e che può diventare anche uno spunto di riflessione per la politica locale: i giovani hanno voglia di mettersi in gioco, partecipare attivamente e assumersi responsabilità, senza restare più soltanto a guardare.