Manifestazioni sindacali di protesta alla Natuzzi
Iniziata la mobilitazione contro il piano industriale
mercoledì 22 aprile 2026
20.20
Ieri e oggi si sono tenute delle manifestazioni sindacali negli stabilimenti Natuzzi di Santeramo (Jesce 2) e di Altamura (Graviscella). Le iniziative sono state indette dai sindacati per la mobilitazione decisa contro il piano industriale.
Secondo i sindacati, la partecipazione allo sciopero di un'ora "è stata alta in tutti i livelli aziendali, anche negli uffici, fino ai ruoli più alti. Nei reparti Produzione l'adesione è stata del 100%".
Unitaria la mobilitazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme alle rsu/rsa degli stabilimenti Natuzzi, hanno proclamato ''l'avvio della mobilitazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, a fronte di una proposta aziendale giudicata irricevibile e peggiorativa'', dopo l'interruzione del confronto. Con le stesse argomentazioni, si sono mobilitati Cobas e Usb.
Secondo i sindacati, "restano forti le criticità:
• trasferimento di attività all'estero;
• utilizzo massiccio di ammortizzatori sociali ed esodi incentivati;
• rischio di trasferimenti unilaterali e aumento della cassa integrazione;
• progressivo smantellamento del tessuto produttivo della Murgia.
Gravissima la conferma della chiusura dello stabilimento di Jesce 2, simbolo di un processo che mette a rischio occupazione e futuro industriale del territorio".
Leggi anche la notizia sul mancato accordo con la Natuzzi.
A causa dei minori ordini, dovuti alle crisi internazionali, la Natuzzi ha chiesto l'aumento delle ore di cassa integrazione per tutta la forza lavoro di 1755 persone.
Secondo i sindacati, la partecipazione allo sciopero di un'ora "è stata alta in tutti i livelli aziendali, anche negli uffici, fino ai ruoli più alti. Nei reparti Produzione l'adesione è stata del 100%".
Unitaria la mobilitazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme alle rsu/rsa degli stabilimenti Natuzzi, hanno proclamato ''l'avvio della mobilitazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, a fronte di una proposta aziendale giudicata irricevibile e peggiorativa'', dopo l'interruzione del confronto. Con le stesse argomentazioni, si sono mobilitati Cobas e Usb.
Secondo i sindacati, "restano forti le criticità:
• trasferimento di attività all'estero;
• utilizzo massiccio di ammortizzatori sociali ed esodi incentivati;
• rischio di trasferimenti unilaterali e aumento della cassa integrazione;
• progressivo smantellamento del tessuto produttivo della Murgia.
Gravissima la conferma della chiusura dello stabilimento di Jesce 2, simbolo di un processo che mette a rischio occupazione e futuro industriale del territorio".
Leggi anche la notizia sul mancato accordo con la Natuzzi.
A causa dei minori ordini, dovuti alle crisi internazionali, la Natuzzi ha chiesto l'aumento delle ore di cassa integrazione per tutta la forza lavoro di 1755 persone.