Il Comune cerca avvocati: pubblicato il bando

Ma spunta il criterio della discrezionalità, ed è polemica. Il centrista Casiello: "Vengono esclusi i giovani: è vergognoso".

venerdì 18 gennaio 2013 10.32
A cura di Angela Colonna
È stato pubblicato l'avviso sul sito del Comune relativo alla formazione di un elenco di professionisti cui attingere per l'eventuale affidamento esterno di incarichi legali. Gli interessati dovranno presentare l'istanza compilando l'apposito modulo e il curriculum.

Non mancano però le polemiche su alcuni punti della determinazione dirigenziale che fissa le regole per la costituzione del nuovo albo. Tra i requisiti, infatti, si richiedono specifiche competenze professionali acquisite negli ultimi cinque anni; esperienza lavorativa ed iscrizione all'ordine professionale di almeno 3 anni per diritto civile, infortunistica e risarcimento danni; cinque anni di iscrizione all'ordine professionale per diritto amministrativo, penale, diritto del lavoro; aver patrocinato almeno 5 controversie innanzi al Tar ed al Consiglio di Stato in relazione alle stesse materie. "Sono dati, questi, che escludono a priori i giovani dalla possibilità di essere nominati", commenta Vito Casiello (Udc). "Con rammarico noto che quest'amministrazione non tiene affatto in conto le esigenze lavorative dei ragazzi. È vergognoso".

Ma le perplessità sono anche altre. Il documento infatti chiarisce: "Le domande di partecipazione e gli allegati curricula saranno esaminati dal servizio avvocatura che ne valuterà la regolarità", ma "l'Ente individuerà il professionista cui affidare l'incarico intuitu personae". E ancora: "Se si riscontra consequenzialità e complementarietà con incarichi già espletati in passato, l'Ente provvederà ad affidare l'incarico intuitu personae allo stesso professionista che ha lavorato precedente. In più non sfugge un'altra clausola: "L'Ente si riserva, comunque, la facoltà di scegliere altri professionisti non iscritti nell'elenco nel caso in cui la particolarità e l'importanza del contenzioso richieda specifiche competenze di alta specializzazione".

La domanda sorge spontanea: così stando le cose, era davvero necessario formare l'elenco?