Guerra in Medio Oriente: in allerta l'autotrasporto e l'agricoltura

Per l'aumento dei prezzi dei carburanti

martedì 10 marzo 2026 16.33
L'incremento dei prezzi dei carburanti, sia per effetto della guerra in Medio Oriente sia per il timore di speculazioni, preoccupa in particolare due settori: l'autrotrasporto e l'agricoltura, in cui i prezzi del diesel e del gasolio hanno un impatto importante sui costi complessivi.

Trasporti - Confartigianato Trasporti Puglia parla di "gravissima situazione che sta colpendo il settore dell'autotrasporto a causa del subitaneo e rilevantissimo aumento dei prezzi dei carburanti, in particolar modo del gasolio e dell'HVO (olio vegetale idrotrattato). I rincari di questi giorni, connessi alle operazioni belliche che coinvolgono l'Iran e l'area mediorientale, sono frutto di una dinamica chiaramente speculativa. A subire l'innalzamento dei prezzi, infatti, è il carburante già stoccato e a disposizione della rete distributiva".

Gli impatti sul settore e sull'economia regionale si preannunciano drammatici. Il carburante rappresenta, infatti, la voce di costo operativo prevalente per le imprese di autotrasporto, incidendo per quasi il 40% sul totale. Le imprese, già duramente provate negli ultimi anni dai rincari energetici e di inflazione, si trovano ad affrontare oneri aggiuntivi che minacciano la sostenibilità economica stessa delle loro attività. L'aumento esponenziale dei costi di esercizio dei mezzi pesanti rischia di innescare una pericolosa reazione a catena sull'intera filiera logistica, con inevitabili ripercussioni sull'approvvigionamento delle merci e sui prezzi dei beni al consumo. La categoria, essendo per la gran parte costituita da piccole e medie imprese con poco peso contrattuale, non riesce nemmeno a ribaltare automaticamente ai propri committenti né riesce a recuperare dal mercato gli extracosti. Proprio per questo non si esclude che ragioni di pura sopravvivenza conducano ad azioni di fermo spontaneo dell'attività da parte degli autotrasportatori. A livello nazionale è stata già richiesta una cabina di regia per la tutela della categoria.

Agricoltura - L'altro settore è quello agricolo. A lanciare l'allarme è Confagricoltura Bari-BAT, che guarda con preoccupazione agli effetti che l'instabilità geopolitica sta producendo sui costi energetici e sui carburanti, elementi indispensabili per le attività delle imprese agricole dei nostri areali produttivi, caratterizzato da agricoltura intensiva e propensione commerciale. Il settore primario, già alle prese negli ultimi anni con un forte aumento dei costi di produzione dovuti allo scenario geopolitico (dall'energia ai fertilizzanti, fino alla logistica) potrebbe infatti subire nuovi contraccolpi legati alle oscillazioni dei prezzi del petrolio e dei trasporti internazionali.

Confagricoltura Bari-BAT chiede quindi alle istituzioni competenti di accelerare sulle procedure amministrative per l'assegnazione delle quote di gasolio agricolo. E' necessario inoltre mantenere alta l'attenzione sugli effetti che la crisi internazionale potrebbe avere sul comparto primario, cominciando a verificare la possibilità di mettere in campo misure per attenuare i maggiori straordinari costi produttivi che dovranno sostenere gli agricoltori del nostro territorio.