Università: criteri per borse studio e residenze
Approvati dalla Regione Puglia
mercoledì 1 luglio 2026
La giunta regionale della Puglia ha approvato gli indirizzi e i criteri che guideranno il nuovo bando dell'Adisu Puglia per l'assegnazione delle borse di studio, dei benefici e dei servizi per l'anno accademico 2026/2027. Tra i criteri approvati figurano:
- la conferma delle soglie regionali ISEE e ISPE per l'accesso ai benefici, fissate in € 26.000,00 (limite massimo ISEE regionale) e € 56.000,00 (limite massimo ISPE);
- l'aggiornamento degli importi base delle borse di studio, rideterminati dell'1,4% a seguito dell'adeguamento Istat, corrispondenti a € 7.172,00 per studenti fuori sede, € 4.191,00 per studenti pendolari e € 2.891,00 per studenti in sede;
- la conferma delle maggiorazioni già previste per particolari categorie di studenti, come gli iscritti ai corsi STEM (+20%) o quelli in situazioni di maggiore fragilità economica (+15% per ISEE inferiore al 50%).
- la disciplina dei requisiti di merito, come definiti a livello ministeriale.
Il provvedimento introduce alcune novità:
- gli studenti e le studentesse iscritti ai nuovi "semestri filtro" dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria potranno accedere ai servizi di mensa e alloggio sin da subito, e sarà demandato ad ADISU l'adeguamento delle procedure in base ai successivi decreti ministeriali;
- gli studenti e le studentesse detenuti negli istituti penitenziari pugliesi che siano iscritti agli Atenei regionali saranno esonerati dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio;
- i posti letto rimasti liberi nelle residenze dopo aver soddisfatto il fabbisogno degli aventi diritto saranno resi disponibili per potenziare i servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza rivolti a studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici e altri utenti dei sistemi universitari e AFAM pugliesi;
- nei periodi di non utilizzo da parte dei beneficiari, i posti letto delle residenze universitarie potranno essere messi a disposizione di soggetti istituzionali e associazioni senza fini di lucro che hanno bisogno di ospitalità per realizzare sul territorio progetti di interesse culturale, scientifico e sociale, ponendo in capo a questi ultimi il solo ristoro dei costi aggiuntivi di gestione.
Un'attenzione particolare viene riservata agli studenti e alle studentesse internazionali e a coloro che provengono da Paesi interessati da conflitti armati: per loro saranno previste deroghe temporanee nella presentazione della documentazione reddituale estera, al fine di non compromettere l'accesso ai benefici a causa delle difficoltà legate alla situazione internazionale.
Altro elemento di novità è che, per garantire la trasparenza nell'utilizzo delle residenze universitarie, si dà mandato ad Adisu di pubblicare sul proprio sito internet istituzionale un quadro aggiornato e trasparente della ripartizione dei posti letto, differenziando per ciascuna residenza i posti assegnati a studentesse e studenti fuorisede idonei, i posti riservati ad altre finalità e i posti utilizzati per servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza.
- la conferma delle soglie regionali ISEE e ISPE per l'accesso ai benefici, fissate in € 26.000,00 (limite massimo ISEE regionale) e € 56.000,00 (limite massimo ISPE);
- l'aggiornamento degli importi base delle borse di studio, rideterminati dell'1,4% a seguito dell'adeguamento Istat, corrispondenti a € 7.172,00 per studenti fuori sede, € 4.191,00 per studenti pendolari e € 2.891,00 per studenti in sede;
- la conferma delle maggiorazioni già previste per particolari categorie di studenti, come gli iscritti ai corsi STEM (+20%) o quelli in situazioni di maggiore fragilità economica (+15% per ISEE inferiore al 50%).
- la disciplina dei requisiti di merito, come definiti a livello ministeriale.
Il provvedimento introduce alcune novità:
- gli studenti e le studentesse iscritti ai nuovi "semestri filtro" dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria potranno accedere ai servizi di mensa e alloggio sin da subito, e sarà demandato ad ADISU l'adeguamento delle procedure in base ai successivi decreti ministeriali;
- gli studenti e le studentesse detenuti negli istituti penitenziari pugliesi che siano iscritti agli Atenei regionali saranno esonerati dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio;
- i posti letto rimasti liberi nelle residenze dopo aver soddisfatto il fabbisogno degli aventi diritto saranno resi disponibili per potenziare i servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza rivolti a studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici e altri utenti dei sistemi universitari e AFAM pugliesi;
- nei periodi di non utilizzo da parte dei beneficiari, i posti letto delle residenze universitarie potranno essere messi a disposizione di soggetti istituzionali e associazioni senza fini di lucro che hanno bisogno di ospitalità per realizzare sul territorio progetti di interesse culturale, scientifico e sociale, ponendo in capo a questi ultimi il solo ristoro dei costi aggiuntivi di gestione.
Un'attenzione particolare viene riservata agli studenti e alle studentesse internazionali e a coloro che provengono da Paesi interessati da conflitti armati: per loro saranno previste deroghe temporanee nella presentazione della documentazione reddituale estera, al fine di non compromettere l'accesso ai benefici a causa delle difficoltà legate alla situazione internazionale.
Altro elemento di novità è che, per garantire la trasparenza nell'utilizzo delle residenze universitarie, si dà mandato ad Adisu di pubblicare sul proprio sito internet istituzionale un quadro aggiornato e trasparente della ripartizione dei posti letto, differenziando per ciascuna residenza i posti assegnati a studentesse e studenti fuorisede idonei, i posti riservati ad altre finalità e i posti utilizzati per servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza.