Studenti del Liceo Federico II: noi siamo i più penalizzati dai lavori

Per il cantiere nel Polivalente alcune classi trasferite al Viti Maino

mercoledì 21 gennaio 2026 17.30
Sulla situazione dei lavori nell'edificio scolastico Polivalente, dove sono in corso i lavori Pnrr di adeguamento sismico, intervengono i rappresentanti di istituto del Liceo scientifico e linguistico Federico II di Svevia per esprimere il loro punto di vista sui disagi che stanno sopportando dall'inizio dell'anno scolastico.

In seguito alla pubblicazione di alcuni articoli di stampa che riportano informazioni parziali e non del tutto corrette, sentiamo il dovere, come rappresentanti d'Istituto, di esprimere il punto di vista degli studenti del Liceo scientifico e linguistico "Federico II di Svevia". Il nostro obiettivo è chiarire la reale situazione degli spazi scolastici ed evitare che i disagi che stiamo vivendo vengano minimizzati o fraintesi.

Da circa due anni il complesso scolastico del Polivalente è interessato da importanti lavori finanziati dalla Città Metropolitana di Bari attraverso i fondi del PNRR. Si tratta sicuramente di interventi utili e necessari, soprattutto per migliorare la sicurezza antisismica dell'edificio. All'interno del Polivalente sono presenti tre istituti scolastici. Il nostro Liceo scientifico e linguistico conta 1.144 studenti, divisi in 48 classi, ed è ospitato esclusivamente in questa sede. L'Istituto Tecnico Tecnologico "Nervi-Galilei" ha invece 842 studenti distribuiti su due sedi (Viale Padre Pio e Polivalente), mentre l'ITES "Genco" conta 615 alunni, anch'essi suddivisi tra due sedi (Piazza Laudati e Polivalente). Tutti questi dati sono pubblici e consultabili sul portale ministeriale "Scuola in chiaro".

Con l'inizio dei lavori PNRR, il nostro Liceo è stato oggettivamente quello più penalizzato. Siamo stati infatti l'unico istituto costretto a trasferire alcune classi: 12 su 48 sono state spostate presso il plesso "Simone Viti Maino", distante dalla sede principale. Inoltre, dato che il Viti Maino non è adeguato ad accogliere un numero così elevato di studenti, siamo stati costretti a rinunciare ad altri spazi anche al Polivalente, trasformando laboratori e la biblioteca in aule per permettere il proseguimento dei lavori.

A questi disagi si aggiungono quelli vissuti dagli studenti trasferiti al Viti Maino: a causa di infiltrazioni d'acqua, l'unico laboratorio presente nella struttura non è attualmente utilizzabile. Questo crea problemi soprattutto alle classi del liceo linguistico, per le quali le attività di laboratorio con lettori madrelingua sono fondamentali e parte integrante del percorso di studi. Senza voler sminuire i disagi vissuti dagli studenti degli altri istituti, e senza alcuna intenzione di creare polemiche inutili, riteniamo però necessario chiarire alcuni equivoci nati da recenti articoli di stampa.

Prima dell'avvio dei lavori, la Città Metropolitana di Bari aveva messo a disposizione delle tre scuole l'edificio "Simone Viti Maino", prevedendo una rotazione degli istituti in base alle diverse fasi del cantiere. Durante una riunione svoltasi nel settembre 2024, di cui esiste un verbale ufficiale, solo il nostro Liceo aveva espresso parere contrario al trasferimento in quella sede, mentre il Nervi-Galilei e il Genco si erano detti disponibili. Nonostante ciò, una volta iniziati i lavori, né il Nervi-Galilei né il Genco si sono mai trasferiti al Viti Maino, potendo contare su una seconda sede che garantiva loro maggiore flessibilità organizzativa. Il nostro Liceo, invece, non avendo alternative, è stato l'unico a dover trasferire classi e rinunciare a numerosi spazi laboratoriali all'interno del Polivalente, su disposizione della Città Metropolitana. Alle scuole che oggi segnalano disagi e rivendicano spazi, poniamo una semplice domanda: perché, quando ne hanno avuto la possibilità e quando la struttura era già disponibile, non hanno trasferito classi e laboratori al Viti Maino, come avevano dichiarato di essere disposte a fare?

Attualmente, per rispettare i tempi previsti dal PNRR, la Città Metropolitana deve aprire nuovi cantieri man mano che alcune aree vengono completate. Questo comporta la temporanea indisponibilità di un numero di spazi superiore a quelli già restituiti al nostro Liceo. Per questo motivo, la Città metropolitana ha disposto che alcune nostre classi siano momentaneamente ospitate in un settore adiacente dell'Istituto Nervi-Galilei. È stato però chiarito che si tratta di una soluzione provvisoria e che, al termine dei lavori, ogni scuola tornerà a occupare i propri spazi.

Ci chiediamo quindi se sia davvero opportuno ricorrere a proteste strumentali, quando la situazione reale è ben diversa da come viene raccontata. Il nostro Liceo è senza dubbio quello che ha affrontato i maggiori disagi, ma nonostante ciò gli studenti hanno sempre dimostrato maturità e senso di responsabilità, evitando di scaricare le difficoltà su altri. Resta infine una questione più ampia, indipendente dai lavori PNRR, che la Città Metropolitana di Bari dovrà prima o poi affrontare: la redistribuzione degli spazi all'interno del Polivalente. Nel nostro Liceo persistono infatti problemi strutturali, come infiltrazioni d'acqua più volte segnalate, a cui non sono seguiti interventi adeguati. Inoltre, il costante aumento del numero degli studenti ha già portato, negli anni, alla perdita di diversi laboratori, come quelli di disegno e informatica, a cui si aggiungono il laboratorio di robotica e la biblioteca con aula immersiva sacrificati a causa dei lavori PNRR.

Su questo punto, il consigliere delegato all'edilizia scolastica, Giovanni Camporeale, ha preso un impegno preciso nei confronti della nostra scuola durante un incontro tenutosi il 13 maggio 2025 presso il Palazzo della Provincia di Bari. Chiediamo che tale impegno venga rispettato e che i lavori vengano conclusi nel più breve tempo possibile, così da poter tornare il prossimo anno scolastico in una scuola rinnovata, moderna e senza ulteriori disagi per nessuno.

I rappresentanti di Istituto del Liceo scientifico e linguistico "Federico II di Svevia"
Giuseppe Digennaro
Giuseppe Frizzale
Vincenzo Giorgio
Giovanni Gramegna