SEL appoggia la manifestazione contro la manovra finanziaria

Il consigliere regionale Ventricelli: "La Puglia farà sentire la sua voce". L'assessore Gentile afferma: "Siamo oltre la macelleria sociale"

sabato 12 giugno 2010 23.00
Per le strade di Roma ha avuto luogo, ieri, la manifestazione indetta dalla Cgil contro la manovra finanziaria, definita dal consigliere regionale Michele Ventricelli "disastrosa", che il governo Berlusconi si appresta a varare in queste settimane. Sinistra Ecologia Libertà, attraverso un comunicato stampa, informa che "sostiene le motivazioni di questa manifestazione condividendo la forte opposizione che il presidente Vendola e la Giunta Regionale sta conducendo contro questo provvedimento . La Puglia farà sentire la sua voce, oggi e il prossimo 25 giugno e in tutte le occasioni opportune in cui ciò sarà possibile. Questo perché crediamo che non siano il welfare e la scuola, ad esempio, i settori su cui tagliare per uscire dalla crisi e risanare i conti pubblici".

"La mobilitazione del mondo della scuola contro quello che è ormai un chiaro progetto di smantellamento della scuola pubblica non è un fatto solo significativo e condivisibile, ma un'esigenza ormai irrinunciabile" dichiara l'assessore pugliese al Diritto allo Studio Alba Sasso. "Ad essere in gioco - continua - non sono solo migliaia di posti di lavoro, con un precariato che ormai è norma, ma anche la riduzione delle classi e l'impoverimento dei programmi. E' un danno all'intero Paese: mina alle basi la formazione dei cittadini consapevoli ed istruiti, che sono la condizione essenziale per la costruzione di una reale democrazia. I tagli apportati dalla manovra finanziaria incidono pesantemente nei bilanci delle regioni e degli altri enti locali, creando le premesse per ulteriori tagli e sacrifici imposti agli ultimi e ai più deboli".

L'assessore regionale per le Politiche Sociali Elena Gentile lancia un allarme: "Siamo oltre la macelleria sociale, questa manovra massacra le famiglie, vuole epurare i disabili e ridicolizza le donne. Così si nega il futuro alle donne e a tutti i soggetti deboli". Continua l'Assessore: "Il taglio dei fondi sociali per la Puglia, a partire dal 2011, comporterà oltre 75 milioni di euro in meno rispetto al migliore anno dell'ultimo quinquennio per i finanziamenti sociali, risalente al 2007. I tagli andranno di conseguenza ad incrementare una maggiore spesa per le famiglie. Gli Enti locali non saranno più in grado di assicurare il trasporto pubblico locale, i servizi scolastici (mense, trasporto scolastico, integrazione scolastica per disabili). Verrà scaricata sui Comuni sia l'assistenza di base che quella specialistica per i disabili, mettendo a rischio la loro possibilità di frequenza scolastica per cui i Comuni, quasi tutti, non saranno in grado di assicurare risorse sufficienti. Al danno si è aggiunta, nelle ultime ore, anche la beffa per la modifica del regime pensionistico per le donne impiegate nel settore pubblico. in pensione a 65 anni. Sono chiari i tagli che oggi subiscono in misura maggiore le donne, perché tagliare i servizi di cura domiciliari per gli anziani non autosufficienti e i fondi per le rette degli asili nido penalizza soprattutto le donne, sulle quali, chiedendo di andare in pensione più tardi, si sommerebbe al peso del lavoro di cura quello del lavoro fuori casa, con una prospettiva di reimpiego dei risparmi sui servizi che nel frattempo saranno stati smantellati".