Sanità: per la Regione le liste di attesa si sono ridotte

I dati da febbraio a giugno

lunedì 6 luglio 2026 09.00
È terminata il 30 giugno la prima fase sperimentale del Piano Aziendale per il governo delle liste di attesa, avviato lo scorso 2 febbraio che ha visto coinvolte tutte le aziende sanitarie regionali, gli enti e gli istituti di ricerca. Il piano originariamente aveva assegnato ai dieci enti del Servizio Sanitario Regionale un obiettivo di recall di 124.320 prestazioni e un budget di 15 milioni di euro.

La composizione per classe di priorità delle prestazioni specialistiche erogate conferma che i Piani si sono concentrati sul recupero delle priorità assegnate: le classi U e B, che nel flusso prescrittivo pesano in media circa il 10% del totale, rappresentano il 53% delle prestazioni recuperate.

Complessivamente, considerando il periodo che va da febbraio a giugno interessato dai Piani sperimentali, il volume di nuove prescrizioni di primo accesso è diminuito del 10% in media in tutte le province.
In parallelo, si sta conducendo una attività di monitoraggio ufficiale ex-ante dei tempi di attesa, disponibile per i mesi da gennaio ad aprile 2026, dalla quale si evincono iniziali segni di miglioramento: a livello regionale la quota di prestazioni prenotate entro soglia cresce nelle tre classi a maggiore priorità:
- Visite urgenti U prenotate entro soglia passano dal 33,63% al 38,58% (+4,95 punti),
- Visite brevi B prenotate entro la tempistica corretta passano dal 34,67% al 41,24% (+6,57 punti, il recupero più marcato).
Le prestazioni più critiche, per volumi elevati e tempi di attesa, nelle classi U e B sono: prima visita cardiologica, prima visita dermatologica, prima visita endocrinologica, ecografia dell'addome e prima visita ortopedica.

In conclusione, i Piani Aziendali Sperimentali hanno raggiunto e superato l'obiettivo assegnato dalla Giunta regionale di recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, con oltre la metà delle prestazioni riguardanti prenotazioni effettuate nel corso del 2026 e hanno anche consentito di acquisire informazioni sui modelli organizzativi aziendali, dati sulle principali criticità nella risposta ai cittadini e indicazioni circa gli interventi prioritari da attivare nella seconda parte dell'anno.

I Piani proseguiranno quindi fino al 31.12.2026: insieme al recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, alle Aziende sanitarie sarà richiesto di elaborare un nuovo piano per migliorare i tempi di attesa sulle nuove prescrizioni, concentrando le risorse di riorganizzazione sulle discipline che sono risultate più critiche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, endocrinologia, urologia, oculistica; dovranno essere attivate modalità facilitate di accesso dei pazienti con malattia tumorale verso i Centri di Orientamento Oncologico e la presa in carico dei percorsi di follow up, così come percorsi di garanzia per le prestazioni con codice di urgenza.

Il recall sarà reso una funzione ordinaria, con presidio continuo delle liste di prenotazioni fuori soglia e richiami programmati prima dell'appuntamento.
In parallelo si agirà sul miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva, su due livelli: un tavolo regionale per la definizione di indirizzi e linee guida per ambito assistenziale; audit e verifiche nei distretti socio-sanitari e nelle aziende sanitarie
Saranno inoltre implementati meccanismi di allerta sui sistemi informativi che supportino i prescrittori.