Liste di attesa: Regione studia i correttivi
I dati dopo quattro mesi di richiami e anticipi delle prenotazioni
sabato 13 giugno 2026
19.03
A poco più di quattro mesi dall'avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa, sono 206.151 le persone complessivamente contattate dagli enti del servizio sanitario regionale per anticipare le prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità. I dati sono stati comunicati dalla Regione Puglia. Sono stati effettuati 188.671 recall per visite ed esami e 17.480 per ricoveri ospedalieri, le prestazioni anticipate sono state 116.318. Non hanno voluto anticipare 51.892 prenotati, di cui 45.490 relativi a prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.279) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 23% (8.351) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'13% (4.878) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
Per l'anno in corso, l'anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia ha raggiunto il 51% degli esami e delle visite erogate (51.426). L'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità urgenti e brevi (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate). Una prenotazione su cinque tra quelle anticipate nel 2026 riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, Tc e risonanza magnetica) mentre la percentuale delle prime visite specialistiche è più alta (38%). In parallelo continuano le attività di monitoraggio con l'obiettivo di elaborare proposte operative per la riduzione sistematica dei tempi di attesa. Per quanto concerne gli interventi di miglioramento dell'appropriatezza, i dati consolidati di aprile mostrano che le prescrizioni con codice di priorità urgente e breve, su cui si è concentrata l'attività di recall, non sono incrementate rispetto al mese precedente.
Nei prossimi giorni si consolideranno anche i dati relativi a maggio ma sulla base dei dati sin qui ottenuti la Regione ha comunicato che si stanno elaborando proposte per definire le iniziative da realizzare al fine di ridurre i tempi di attesa, definite per tipo di prestazione e per azienda.
Per l'anno in corso, l'anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia ha raggiunto il 51% degli esami e delle visite erogate (51.426). L'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità urgenti e brevi (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate). Una prenotazione su cinque tra quelle anticipate nel 2026 riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, Tc e risonanza magnetica) mentre la percentuale delle prime visite specialistiche è più alta (38%). In parallelo continuano le attività di monitoraggio con l'obiettivo di elaborare proposte operative per la riduzione sistematica dei tempi di attesa. Per quanto concerne gli interventi di miglioramento dell'appropriatezza, i dati consolidati di aprile mostrano che le prescrizioni con codice di priorità urgente e breve, su cui si è concentrata l'attività di recall, non sono incrementate rispetto al mese precedente.
Nei prossimi giorni si consolideranno anche i dati relativi a maggio ma sulla base dei dati sin qui ottenuti la Regione ha comunicato che si stanno elaborando proposte per definire le iniziative da realizzare al fine di ridurre i tempi di attesa, definite per tipo di prestazione e per azienda.