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A proposito di cultura… intervistiamo l’ideatore della Fiera del Libro

Quanto leggono gli altamurani?

È già cominciata da qualche giorno la XII Settimana della Cultura, che si concluderà il prossimo 25 aprile. Numerosi gli eventi in programma ad Altamura. Dal momento che in ambito culturale rientra anche ogni più piccola iniziativa volta a diffondere la lettura, AltamuraLife ha pensato di dedicare un articolo alla Fiera del Libro, presente questi giorni con uno stand in Piazza Zanardelli.

Approfittando della bella giornata domenicale, abbiamo intervistato il signor Leonardo Cariello, ideatore di una originale libreria itinerante, contente romanzi, saggistica, manualistica ed una sezione coloratissima dedicata ai bambini. Una professione non semplice, oggi, quella del libraio.

Signor Cariello, di che cosa si occupa nella vita?
Ho una libreria a Bitonto. In più, io e mio figlio facciamo due fiere al mese alternandoci nelle diverse piazze pugliesi.

Come mai ha scelto di svolgere questa professione?
La lettura mi ha sempre appassionato. Conosci tanta gente, sia quella che legge, sia quella che non legge. Molti entrano in libreria per semplice curiosità.

Una fiera… perché?
La libreria, ogni piccola libreria, probabilmente ha dei problemi in questo periodo. Sono queste Fiere che ci permettono di mantenere aperta la libreria, altrimenti avremmo già chiuso.

Cosa ne pensa della lettura?
La lettura ti cambia la vita. Ti fa riflettere. La gente ha bisogno di leggere. Dovrebbe cominciare con La coscienza di Zeno di Italo Svevo…

Da quanti anni viene ad Altamura e con quale frequenza?
Porto la mia fiera ad Altamura già da quattro anni. Sono qui due volte all'anno, solitamente ad aprile e a settembre. Mi fermo per circa un mese e mezzo, due mesi, dipende dalla risposta che ricevo dagli acquirenti. Succede sempre così. I primi 15 giorni la gente, per curiosità, si avvicina allo stand. Poi gli incassi calano. Noi abbiamo dei costi fissi. Se vediamo che la Fiera va bene, facciamo la proroga e rimaniamo più tempo, altrimenti cambiamo piazza.

Perché molti libri della Fiera vengono venduti al 50%?
Dietro ogni libro c'è un mercato parallelo. Ogni quattro mesi facciamo il cosiddetto "reso" alle Case Editrici, cioè restituiamo i libri che non vengono venduti in libreria. Questi libri vengono immessi nella grande distribuzione, che li vende con uno sconto del 10%. A sua volta, la grande distribuzione fa il reso di ciò che non vende. Ebbene, questi libri che la grande distribuzione non riesce a vendere li acquistiamo noi al 25-30% per poi rivenderli in Fiera al 50%. Questo vale anche per DVD e CD.

Come mai ha scelto di fare la Fiera del Libro ad Altamura? Ha ricevuto da parte degli altamurani una risposta positiva?
Inizialmente ci regoliamo in base al numero degli abitanti. È un rischio che può funzionare o meno. Molta gente non sa ancora che siamo qui.

Se lei, dopo quattro anni, ritorna ad Altamura, vuol dire che Altamura è una città che legge?
Un buon 30%, secondo me, legge. Moltissimi appartengono alla nuova generazione. Tra i miei acquirenti, ci sono tanti bambini.

Fino a quando si fermerà ad Altamura?
Fino al prossimo 10 maggio.
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