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Amici della salute

Vitamine e sali minerali

Nell'ambito di un progetto dedicato alla salute, organizzato presso il centro diurno Auxilium di Altamura, lo studio associato Biologi nutrizionisti "Pepe-Casanova-Colonna", è intervenuto in due incontri sul tema: Vitamine e Sali minerali: un'alimentazione sana ed equilibrata basata sui doni della Natura. L'effettiva importanza di questi nutrienti è già insita nel nome, che ne evidenzia la stretta correlazione con il benessere dell'organismo. Sono necessari in piccolissime quantità e poiché non riusciamo a produrli autonomamente, tranne nel caso della vitamina D, dobbiamo continuamente procurarceli dagli alimenti e in particolare da quelli di origine vegetale. Non hanno potere calorico, bensì regolano gran parte delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo. Hanno funzioni e strutture chimiche molto diverse tra loro per cui è stata proposta una generale classificazione in due gruppi principali: vitamine idrosolubili (quelle del gruppo B, vitamina C, H e PP) e vitamine liposolubili (vitamine A, D, E, K).

Volendo conoscerle più da vicino, non possiamo non partire da quella più nota e indispensabile in questo periodo invernale, ovvero la vitamina C. Nel caso specifico dell'influenza, per esempio, sebbene spesso sia difficile impedire l'infezione, perché il virus è facilmente diffusibile attraverso l'aria o ancor più attraverso i comuni contatti sociali, almeno per le persone sane, un fattore con cui è possibile agire con efficacia è proprio la corretta nutrizione. É stato più volte affermato e dimostrato, infatti, che le vitamine A, E, ma soprattutto la C, sono necessarie affinché il sistema immunitario funzioni nel modo migliore. Quest'ultima interviene anche nelle reazioni allergiche, svolge una funzione protettiva a livello di stomaco, bloccando la sintesi di sostanze cancerogene, aumenta l'assorbimento intestinale del ferro e tante altre sostanze.

Ma dove si trova? Non solo negli agrumi, ma anche in altri tipi di frutta (kiwi, fragole e ananas, tra le fonti più ricche) e in verdure e ortaggi freschi (lattuga, radicchio, rucola, broccoli, broccoletti, cavolfiori, spinaci, ma anche pomodori, peperoni e patate, soprattutto se novelle). Tuttavia, aria, luce, calore ed umidità sono in grado di ridurne drasticamente il contenuto, fino anche al 90%, se conservate a temperatura ambiente, anche solo per pochi giorni. Il consiglio, allora, è quello di consumare frutta e verdura nel più breve tempo possibile, dopo averli acquistati o dopo la raccolta, evitando scorte inutili. Anche il lavaggio prolungato, la cottura in abbondante acqua o peggio ancora la cottura ed il successivo riscaldamento di questi prodotti riducono drasticamente la presenza di tale vitamina e quindi, per assicurare un buon apporto è necessario consumare frutta e verdura freschissime, crude e/o poco cotte. Per evidenziare praticamente la presenza di vitamina C in alcuni frutti e nelle comuni bevande in commercio abbiamo anche proposto un semplice e pratico esperimento.

Studio Associato Biologi Nutrizionisti
Dott.ssa Teresa Colonna
Dott.ssa Mina Casanova
Dott.ssa Anna Pepe

3 fotoVitamine e Sali minerali
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