Maltempo, chiesto lo stato di calamità per l’Alta Murgia

Dopo la grandine distrutto il 15% del raccolto

mercoledì 10 agosto 2016
I primi a contare i danni della grandinata che si è abbattuta sull'Alta murgia lo scorso 6 agosto sono stati i responsabili della Coldiretti che parlano di un vero e proprio "bollettino di guerra" dopo l'ondata di maltempo che ha colpito in particolare le provincie di Bari e Foggia.
La denuncia parte dal presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele: "In provincia di Bari da nord a sud la grandine a vento e le piogge torrenziali hanno colpito in particolare uva da tavola e percoche con un danno stimato al momento del 15%. Conseguentemente aumenteranno i costi per l'acinellatura e la pulizia dei grappoli. Si registrano danni anche su mandorle e olive. I tecnici di Coldiretti stanno lavorando alacremente per fotografare esattamente la situazione e supportare le imprese agricole".

La tropicalizzazione del clima in Puglia, con ondate di caldo anomalo seguite da precipitazioni violente, rischiano ormai ogni anno di incrinare l'andamento del settore agricolo pugliese.
"I continui sbalzi termici – denuncia il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - non giovano certamente al corretto andamento dell'attività agricola. Gli agricoltori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Ormai è statisticamente provata una anticipazione della maturazione di circa 20 giorni, azzerata in un momento a causa di una improvvisa grandinata o di un nubifragio".
Della vicenda si sono occupati anche i consiglieri regionali Conca e Damascelli chiedono il riconoscimento dello stato di calamità per l'Alta Murgia e in modo particolare per i comuni di Toritto, Quasano, Casamassima, Noicattaro, Poggiorsini, Altamura, Binetto, Grumo, Bitetto, Santeramo, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti, Sannicandro di Bari, Rutigliano e altri.

"Sabato una violenta grandinata si è abbattuta su numerosi centri della provincia di Bari, con intense precipitazioni e grandinate che hanno danneggiato centinaia di ettari compromettendo le piantagioni agricole (Uliveti, Mandorleti, Vigneti, Orti e Frutteti). Evento calamitoso che, evidentemente, si ripercuoterà pesantemente sull'economia locale – scrive il consigliere pentastellato Mario Conca - La Regione Puglia, ai sensi del D.lgs 102/2004, si attivi immediatamente per vedersi riconosciuto lo stato di calamità naturale al fine di venire incontro alle tante famiglie che hanno perso tutto e contestualmente si coordini tempestivamente con i delegati comunali all'agricoltura, per fissare le constatazioni e le rilevazioni direttamente sui campi. Esattamente un anno fa – conclude Conca - sollecitai l'Assessorato al ramo per una analoga grandinata in agro di Ruvo, ma ad oggi, purtroppo, mi preme constatare che molti degli imprenditori agricoli non hanno ancora ricevuto il ristoro per il danno subito, l'auspicio è che questa volta la burocrazia segua i tempi dei comuni mortali".

Dello stesso avviso anche Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia che, dopo aver incontrato una delegazione di agricoltori e raccolto segnalazioni dai Comuni colpiti, ha presentato una mozione da discutere in Consiglio Regionale per sollecitare il governo pugliese ad attivarsi immediatamente. Nella mozione proposta da Damascelli si chiede al governo regionale di "attivare tutte le procedure affinché sia deliberata dalla Giunta Regionale, con immediatezza, la richiesta di stato di calamità naturale al Ministero, al fine di sorreggere tangibilmente gli agricoltori fortemente colpiti dagli eventi calamitosi del 6 agosto 2016".