Route 96, Altamura capofila per la Murgia dell’Uomo

Soddisfazione da sindaco e assessore

sabato 10 settembre 2016
Quattro progetti per quattro aggregazioni di Comuni pugliesi sono stati candidati nell'ambito del Bando promosso dal MIBACT che finanzia, con 5,6 milioni di euro, interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale. All'interno di questi raggruppamenti tutti i Comuni della Terra di Bari, sotto il coordinamento della Città metropolitana, hanno elaborato quattro progetti da oltre 300 mila euro l'uno che saranno utili a sostenere spese per l'acquisizione di servizi e consulenze dedicate all'elaborazione e predisposizione di progetti di gestione o riqualificazione dei maggiori attrattori culturali presenti in ogni città.

Il Comune di Altamura è capofila del progetto "Route 96" e vede la partecipazione di Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Gravina in Puglia. L'idea è quella di progettare sulla direttrice SS 96, oggetto di un importante investimento infrastrutturale in corso, un'azione di valorizzazione e gestione integrata degli attrattori locali più importanti, rievocando le suggestioni della famosa Route 66 americana, nota per aver favorito la crescita di alcuni territori USA.

Il progetto "Route 96, la Murgia dell'Uomo" è stato redatto anche grazie all'impegno dell'assessorato alla Cultura e Turismo e Pubblica Istruzione.

«L'Amministrazione Comunale – ha dichiarato il Sindaco Giacinto Forte – sta lavorando costantemente per valorizzare il ricco patrimonio culturale altamurano. La partecipazione al bando del MIBACT rappresenta un importante tassello di un mosaico che stiamo tentando di costruire».
«In coerenza - ha dichiarato l'assessore Saverio Mascolo – con la programmazione degli interventi in ambito di valorizzazione dei nostri beni culturali, abbiamo individuato nel progetto, quale obiettivo prioritario la realizzazione del Parco tematico sull'evoluzione della specie umana presso il sito di Lamalunga. Abbiamo, altresì, individuato altri due beni, ovvero la cripta della masseria di Jesce e il sito delle grotte di San Michele, ubicato in via Madonna della Croce».