Liste di attesa nella sanità, parte la fase 2
Stanziati 20 milioni di euro
mercoledì 19 agosto 2026
17.13
La giunta regionale della Puglia ha approvato la delibera per la fase 2 del piano sperimentale di abbattimento delle liste d'attesa e ha stanziato 20 milioni di euro per il raggiungimento degli obiettivi. Nella prima fase, le azioni degli enti e delle aziende del servizio sanitario regionale si sono concentrate sul richiamo e sull'anticipo delle prestazioni con 231.435 persone richiamate e 157.176 prestazioni recuperate. Oltre al recupero, il recall ha svolto una funzione di revisione delle liste, consentendo la rimozione delle prenotazioni non più clinicamente necessarie, duplicate o già eseguite in altri regimi.
Per la seconda fase, le aziende e gli enti del sistema sanitario regionale dovranno adottare entro il 14 settembre il proprio piano aziendale di recupero delle liste d'attesa fino al 31 dicembre 2026. Le prime azioni da avviare riguardano l'organizzazione e la stabilizzazione delle funzioni di recall, comprese le misure di prevenzione dei 'no show', vale a dire gli appuntamenti che saranno verificati nei giorni precedenti così da provvedere a liberare lo spazio in caso di sopravvenuta indisponibilità dell'assistito. Entro il 14 settembre le aziende dovranno definire il target di recupero delle prenotazioni fuori soglia, con priorità alle classi urgenti e brevi (codici U e B) e ai ricoveri in classe A; pianificare meccanismi per il miglioramento dei tempi delle nuove prescrizioni, con priorità alle prestazioni più critiche per volumi e mancato rispetto della garanzia. Inoltre, le aziende e gli enti dovranno attuare la valutazione dell'appropriatezza prescrittiva.
A tal proposito viene istituito un tavolo regionale sull'appropriatezza prescrittiva, coordinato dall'agenzia Aress Puglia e dal Dipartimento salute e benessere e composto da referenti delle direzioni sanitarie, delle unità distrettuali di medicina generale e degli ordini provinciali dei medici chirurghi e odontoiatri, da insediare entro il 21 settembre. Al tavolo è affidata l'analisi congiunta dei dati di monitoraggio dell'attività prescrittiva, la valutazione dell'omogeneità nell'attribuzione dei codici di priorità, la proposta di indirizzi regionali, la definizione di modalità di ritorno informativo ai prescrittori, i meccanismi di audit clinico e i programmi di formazione.
Per la seconda fase, le aziende e gli enti del sistema sanitario regionale dovranno adottare entro il 14 settembre il proprio piano aziendale di recupero delle liste d'attesa fino al 31 dicembre 2026. Le prime azioni da avviare riguardano l'organizzazione e la stabilizzazione delle funzioni di recall, comprese le misure di prevenzione dei 'no show', vale a dire gli appuntamenti che saranno verificati nei giorni precedenti così da provvedere a liberare lo spazio in caso di sopravvenuta indisponibilità dell'assistito. Entro il 14 settembre le aziende dovranno definire il target di recupero delle prenotazioni fuori soglia, con priorità alle classi urgenti e brevi (codici U e B) e ai ricoveri in classe A; pianificare meccanismi per il miglioramento dei tempi delle nuove prescrizioni, con priorità alle prestazioni più critiche per volumi e mancato rispetto della garanzia. Inoltre, le aziende e gli enti dovranno attuare la valutazione dell'appropriatezza prescrittiva.
A tal proposito viene istituito un tavolo regionale sull'appropriatezza prescrittiva, coordinato dall'agenzia Aress Puglia e dal Dipartimento salute e benessere e composto da referenti delle direzioni sanitarie, delle unità distrettuali di medicina generale e degli ordini provinciali dei medici chirurghi e odontoiatri, da insediare entro il 21 settembre. Al tavolo è affidata l'analisi congiunta dei dati di monitoraggio dell'attività prescrittiva, la valutazione dell'omogeneità nell'attribuzione dei codici di priorità, la proposta di indirizzi regionali, la definizione di modalità di ritorno informativo ai prescrittori, i meccanismi di audit clinico e i programmi di formazione.