Cala il sipario sulla prima edizione di Amura

Altamura international film festival. Soddisfazione di Cinzia Clemente

lunedì 20 luglio 2026 17.04
Si è svolta la prima edizione di AMURA – Altamura International Film Festival, che per tre giorni ha trasformato Altamura in un crocevia di cinema, cultura e incontri, accogliendo registi, attori, produttori, autori e appassionati provenienti dall'Italia e dall'estero.

Il Gala di Premiazione, condotto da Emanuela Tittocchia, ha visto la partecipazione della madrina Irene Antonucci e della Direttrice Artistica Cinzia Clemente, che hanno aperto la serata ripercorrendo i momenti più significativi del Festival e ringraziando il pubblico, la giuria, gli ospiti, i partner, gli sponsor, le istituzioni e i numerosi volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

La giuria, presieduta da Marzio Honorato e composta da Rosa Lorusso, Vito Lopriore, Corrado Ardone e Anna Piscopo, ha premiato opere provenienti da diversi Paesi, valorizzando storie capaci di raccontare il nostro tempo attraverso linguaggi, culture e sensibilità differenti.

Tra i riconoscimenti speciali del Festival, il Premio alla Carriera è stato conferito a Roberto Chevalier, Corrado Taranto, Marzio Honorato e Francesco Amato, omaggiati per il loro straordinario contributo al cinema, al teatro e alla televisione. A Corrado Ardone è stato inoltre assegnato un Premio Speciale per il suo impegno nella promozione del cinema e nella valorizzazione del territorio attraverso l'audiovisivo.

Fra gli ospiti Antonio De Matteo, Federico Cornacchia, Isabella Ragno e Roberto Corradino.

Tra i momenti più apprezzati della serata, la performance delle Sorelle Pompadur, che hanno portato sul palco uno spettacolo ispirato alla magia del cinema. In collaborazione con la Lega del Cane di Altamura è stato inoltre consegnato un riconoscimento speciale al cortometraggio Io credevo in te di Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino, dedicato al tema dell'abbandono degli animali.

Nel corso della serata sono stati assegnati i premi ufficiali del Festival. Il Premio KOCCA è stato conferito a Rugiada di Vita, ritirato dal regista Giuseppe Arcieri. Il Premio SOLISA è stato assegnato a La luna sott'acqua di Alessandro Negrini, mentre il Premio Fondazione BPPB è andato a Noi ce la siamo cavata, alla presenza di Adriano Pantaleo e Giuseppe Marco Albano.

Per la competizione ufficiale, il Premio Student Film è stato assegnato a Radici di Paola Lioi. Il Premio Women in Film è stato conferito a Ferro di Lucilla Mininno, l'Emerging Voices Award a Ombre nella Fede di Giuseppe Arcieri, il Premio Short International a Great Games di Daniele Gobbin e Andrea Gris, il Premio Short Documentary a Gargano Sacro di Lorenzo Scaraggi e il Premio Mediterranean Focus a La Spartenza – Storia di una lontananza di Alessia Scarso.

Tra i riconoscimenti artistici, Sofia Migliaccio ha ricevuto il premio come Best Actress per la sua interpretazione in Radici. Il Best Actor è stato conferito alla memoria di Ninnì Vernola, protagonista de La Giostra di Ottavia Farchi. Il riconoscimento sarà consegnato alla famiglia dell'attore tramite la regista, quale omaggio al talento e all'umanità che hanno contraddistinto il suo percorso artistico.

Il premio Best Screenplay è stato assegnato alla giovane autrice Sara Angiulli per In the Silence, mentre Empathy Rehearsal di Jacopo Cullin ha ricevuto una Honorable Mention della Giuria. La Giuria ha inoltre attribuito una Menzione Speciale a Custodi della Terra di Carlo Bava, una Menzione Speciale a Gabriella White per il documentario Breathing Underwater e il Premio Speciale Autism Friendly Altamura a Detached di Alessia Olivetti, ritirato da Lara Leggero.

Con il plauso dell'Associazione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Altamura, il Best Feature Documentary è stato assegnato a Come fosse luce di Corrado Punzi, riconosciuto per la capacità di raccontare, attraverso il cinema e lo sport, una straordinaria storia di inclusione, innovazione e speranza. Il premio Best Director è stato conferito a Giuseppe Modica per Qui dove il mare luccica, mentre il Best Feature Film è stato assegnato a In eterno Amore di Paul J. Scotter, a conclusione di una serata che ha celebrato la qualità e la varietà delle opere in concorso.

La giornalista Mariapaola De Santis ha moderato gli eventi letterari e i podcast.

AMURA si conclude con un bilancio estremamente positivo, confermando come il cinema possa diventare un motore di promozione culturale e territoriale. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese, operatori culturali, attività ricettive e commerciali, il Festival ha dato vita a un modello di accoglienza diffusa che ha coinvolto l'intera città, proponendo un nuovo modo di vivere il turismo attraverso esperienze culturali, incontri, mostre, proiezioni, podcast e momenti di confronto. Il Gala si è concluso con la tradizionale foto di gruppo dei premiati e con i saluti finali della Direttrice Artistica Cinzia Clemente, che ha ringraziato la città di Altamura, le istituzioni, i partner, gli sponsor, gli artisti, la stampa, il service tecnico e tutto lo staff organizzativo, dando appuntamento alla seconda edizione di AMURA – Altamura International Film Festival.

Una prima edizione che ha posto solide basi per un progetto destinato a crescere negli anni, consolidando Altamura come punto di riferimento per il cinema indipendente e per il turismo culturale nel cuore della Puglia.