Arrivano i fondi per i danni delle forti piogge di aprile

Stanziati dalla Regione dopo lo stato di emergenza

sabato 5 settembre 2026 16.02
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in qualità di commissario delegato per fronteggiare l'emergenza derivante dagli eventi meteorologici calamitosi che hanno colpito la Puglia a partire dal 28 marzo fino ai primi giorni di aprile 2026, ha approvato il piano degli interventi urgenti di protezione civile. In quei giorni la Puglia e altre regioni sono state colpite da abbondanti precipitazioni che hanno provocato ingenti danni e hanno fatto esondare i corsi d'acqua. Per quanto riguarda il nostro territorio, ricordiamo lo smottamento sulla statale 96, all'altezza di Palo del Colle, con chiusura di due giorni di un breve tratto.

La Regione Puglia può contare su 10 milioni di euro assegnati con delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026, con cui è stato dichiarato per 12 mesi lo stato di emergenza in Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise. Il piano pugliese degli interventi urgenti ammonta a 9.757.000 euro di cui 698.382,58 euro per 23 misure relative agli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall'evento e 9.058.617,42 per 236 interventi di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati.

Soggetti attuatori sono i 38 Comuni pugliesi colpiti da frane, allagamenti, smottamenti e dissesti della viabilità, le Province di Foggia, Bat, Brindisi, Lecce e Taranto, il Consorzio di Bonifica della Capitanata, il Consorzio Bonifica Montana del Gargano e Aqp. Il coordinamento delle attività previste e gli adempimenti finanziari sono in capo alla sezione Protezione Civile della Regione Puglia che sta provvedendo alle erogazioni del 40% dei fondi come anticipazione per poi liquidare le restanti somme previste in ulteriori due tranche, non appena i Comuni o i soggetti beneficiari ne faranno ulteriore richiesta.

"Ringraziamo la Protezione Civile nazionale per aver dato seguito alla nostra richiesta di emergenza dopo gli eventi calamitosi della scorsa primavera e che hanno messo in grave difficoltà tanti territori che hanno scontato periodi di isolamento, limitazioni negli spostamenti e nell'approvvigionamento di bene e servizi per diversi giorni - ha spiegato -. Ora gli amministratori locali possono e devono dar seguito alle procedure per far sì che questi soldi si trasformino presto in opere per la messa in sicurezza del territorio e per garantire ai cittadini, soprattutto quelli che vivono nei piccoli borghi, infrastrutture, servizi e attenzione. Un ultimo ringraziamento va alla macchina dei soccorsi, volontari, forze dell'ordine e associazioni, a cui una parte dei fondi è destinata. Nei giorni della paura e delle difficoltà sono stati sempre in prima linea accanto agli amministratori locali e alle comunità''.