Salotto Fidapa

Equal pay day

La disparità salariale tra uomo e donna


Le sezioni di Altamura e Gravina in Puglia F.I.D.A.P.A. – B.P.W. Italy, con presidenti Rosa Vulpio e Giulia Cassano, hanno organizzato lo scorso 15 aprile un convegno dal titolo "Equal Pay Day – Donne & Lavoro". Un'iniziativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla disparità di trattamento retributivo tra donne e uomini, disparità che si riversa negativamente anche in molti altri campi, dalla condizione sociale di una donna (non più protagonista solo nell'ambito familiare), alla economia dell'intero Paese, se si pensa che un minor reddito si traduce in minori possibilità di investimento e consumo. Inoltre uno sguardo lungimirante ci porterebbe ad una triste considerazione anche sui conseguenti importi pensionistici femminili, di gran lunga inferiori a quelli maschili. In quest'ottica l'espressione "pari opportunità", a dir il vero spesso abusata, si riveste di una forte colorazione che la F.I.D.A.P.A. da sempre ha sottolineato con diverse iniziative.

La stessa sezione di Altamura, come ha menzionato Rosa Vulpio durante l'incontro, ha incarnato gli obiettivi di stimolare dibattiti organizzando progetti mirati al confronto trasparente e costruttivo. Importanti tematiche affrontate in una climax di convegni che hanno permesso quantomeno una presa di coscienza spaziando dal riscontro di una crescente femminilizzazione del mercato del lavoro, passando attraverso lo studio delle esistenti politiche egualitarie – che non trovano applicazione – fino ad arrivare alla sensibilizzazione sulla uguaglianza salariale tra i due sessi, argomento cardine della campagna Equal Pay Day volta alla promozione della parità fra uomini e donne in Europa. Emblema di tale campagna è la "borsa rossa", simbolo della protesta contro la discriminazione e dei conti in rosso di molte donne.

L'evento, che ha riscosso grande seguito, ha visto come ospiti Aldo Scarnera (dirigente Istat), Angela Vernia (giudice del Lavoro Tribunale di Bari), Eufemia Ippolito (v. presidente nazionale Fidapa) e Teresa Zaccaria (consigliera supplente regionale di Parità).

Aldo Scarnera ha illustrato, attraverso istogrammi, i dati statistici che permettono di comprendere la gravità della discriminazione femminile in ambito lavorativo. Si pensi che in Europa le donne continuano a guadagnare in media circa il 18% in meno degli uomini. È stato sottolineato come le professioni femminili restino, ad ogni modo, coerenti con il grado di istruzione che le donne hanno acquisito, per una determinazione propria di genere. Angela Vernia, nel tracciare le linee principali della storia giuridica che esplicita la posizione femminile nel lavoro dagli anni del dopoguerra ad oggi, ha definito la donna "un pianeta, in quanto è la componente più dinamica della società, motore pulsante dell'intero sistema sociale". La donna, nel passato, era percepita come "soggetto invisibile" sia per un tasso di scolarizzazione molto basso sia per una circoscritta esperienza lavorativa. La storia insegna che col tempo la donna ha saputo prendere le redini della vita economica del paese in tutti i settori e i traguardi raggiunti si devono anche al boom economico. Purtroppo la crescente presenza femminile nel mondo del lavoro non è stata sempre accompagnata da una pari attenzione normativa alla tematica dell'occupazione femminile. Angela Vernia ha sottolineato, inoltre, l'importanza di puntare l'attenzione sul quadro legislativo in materia e ha menzionato le leggi della nostra Costituzione che riguardano la questione in merito, attraverso un excursus normativo puntuale e chiarificatore.

Eufemia Ippolito si è soffermata sul progetto "Equal Pay Day" BPW International, evidenziando "l'impegno della F.I.D.A.P.A., come movimento di opinione con uno status consuntivo e partecipativo presso la Commissione Europea di Consiglio e Nazioni Unite, ad affrontare tali tematiche perché attraverso la cultura si possa incidere sulla sfera della legalità". Sottolineando che l'Unione Europea ha favorito i Paesi membri alla adozione di politiche di conciliazione tra vita professionale e vita familiare della donna, Eufemia Ippolito ha posto l'accento sulla funzione sociale della maternità che non dovrebbe portare a nessuna battuta d'arresto professionale che invece si attesta nella fascia di età che va dai 30 ai 45 anni, con la registrazione addirittura di alcuni casi di abbandono del lavoro. Si arriva dunque all'Equal pay day, definito dall'avv. Ippolito "un giorno speciale in cui molte donne scendono in strade e piazze per denunciare il gap esistente tra donne e uomini in materia di stipendi e salari". A concludere il convegno l'intervento di Teresa Zaccaria, "non c'è la diffusione culturale – ha affermato - del pensiero delle pari opportunità e parlarne è opportuno per raggiungere apprezzabili risultati, la F.I.D.A.P.A. in quest'ottica offre importanti possibilità". E ha aggiunto "le leggi ci sono e bisogna applicarle, credendo nelle potenzialità e capacità delle donne". Un dato sconcertante che ha messo in risalto riguarda le dimissioni per maternità registrate in Puglia nel 2009. Ben 696 donne hanno dovuto abbandonare il mondo del lavoro, un dato che nel 2010 è aumentato del 30%.

Le statistiche, dunque, lasciano spazio ad una profonda riflessione.
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