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Luoghi comuni

"La città prende corpo e identità a partire dai suoi spazi aperti"

Marciapiedi, piazze, strade, viali, aree pedonali, incroci, sentieri, spazi verdi, corti, strade pedonali, mercati, stazioni, fermate, luoghi commemorativi o simbolici, spazi per i disabili, zone industriali, banchine, scuole, ponti, biblioteche, giardini, musei, ritrovi, muri, trasporti collettivi, fontane, piste ciclabili, zone espositive, teatri all'aperto, spazi residuali, monumenti, cimiteri, autostrade, centri commerciali…

Un catalogo ampio e variegato quello che la realtà urbana può "offrire".
Volutamente si utilizza un verbo di "natura merceologica", in quanto la città dell'oggi sembra incarnare le logiche del mercato, vive uno sfibramento fisico e di significato con quelli che sono i suoi valori costitutivi.
La città offre, ma non viene rappresentata da taluni luoghi, proprio perché a tali luoghi non si associano più valori abitativi, bensì solo funzioni strumentali.
Indagare il tema dello spazio pubblico è un pretesto per riflettere sulla città nel suo complesso.

Lo spazio pubblico rappresenta il perno centrale degli incontri fortuiti e della serendipità grazie al quale gli uomini e le donne sono in grado di trasformare gli imprevisti in opportunità, i vincoli in possibilità, in nuove relazioni e progetti.
In buona sostanza, la città prende corpo e identità a partire dai suoi spazi aperti, la vera matrice necessaria costitutiva del paesaggio urbano reale e del paesaggio mentale dell'uomo.

L'idea di spazio pubblico tende oggi a coincidere con quella di vuoto, ma nello stesso tempo prende le distanze da essa; al di là di una mera vocazione funzionale, l'idea di vuoto riesce a comunicare meglio il senso estetico e simbolico che ogni luogo deve trasmettere.

Per spazi vuoti consideriamo anche quei vuoti urbani, quelle aree di cesura e discontinuità da considerare non come vuoti da riempire, ma come opportunità di comprensione del territorio per stabilire o ri-stabilire connessioni e relazioni nel tempo e nello spazio.

Perciò sarebbe opportuno e auspicabile che i processi di modificazione del reale prendano le mosse dal potenziale offerto dallo spazio libero: il luogo attraverso cui è possibile immaginare e svelare un nuovo modo di sperimentare e vivere la città.

Vuoti da riempire si, ma con idee, socialità e vitalità!


Saverio Massaro
Immagine di copertina: Comitato Spazio Pubblico Palermo | Piazza Bellini - Palermo
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    A cura del "Gruppo Esperimenti Architettonici"

    Indice rubrica
    Architettura è paesaggio Architettura è paesaggio L'emozione di chi osserva
    Delusioni Biennali Delusioni Biennali Cammino verso una architettura
    Pae-Saggiamente Pae-Saggiamente Riflettere sullo spazio pubblico
    Architettura e (') neccessità di vivere Architettura e (') neccessità di vivere "Viaggio e mentre lo faccio mi accompagna l'architettura"
    Mare Caelum Miscere Mare Caelum Miscere "Siamo minuscoli e alla mercè di grandi forze"
    Nuovi archetipi Nuovi archetipi Dallo spazio alla dimensione
    Housing sociale, una risposta al problema casa Housing sociale, una risposta al problema casa Il suo ruolo importante nella città contemporanea
    Casa “impopolare” e disagio abitativo Casa “impopolare” e disagio abitativo Una forma politica di welfare
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