Il sistema Confidi cambia. Partner strategico delle imprese
Il Direttore Persichella: "Il ruolo di COFIDI.IT è quello di connettere mondo produttivo, istituzioni e strumenti finanziari"
venerdì 25 settembre 2026
20.00
Il sistema Confidi deve posizionarsi come partner strategico delle imprese: non solo garanzie, ma servizi evoluti, modelli operativi integrati e una presenza forte nei territori. Questo in sintesi quanto è emerso dalla Tavola rotonda organizzata da COFIDI.IT alla Fiera del Levante su "Confidi, tra riforma e sviluppo: a Bari il confronto che ridisegna il futuro del sistema delle garanzie". In un contesto economico che evolve rapidamente, il convegno ha trasformato la riflessione tecnica in un vero laboratorio di strategie e proposte operative per rafforzare la competitività delle PMI.
"Il sistema Confidi sta attraversando una trasformazione profonda. La riforma ci chiede di essere più moderni, più integrati e più capaci di leggere i bisogni delle imprese. Non basta più offrire garanzie: dobbiamo diventare partner strategici, costruire servizi evoluti, accompagnare le PMI nei processi di innovazione, digitalizzazione e crescita - ha detto il Direttore Generale di COFIDI.IT, Sabino Persichella. "Il nostro ruolo è quello di connettere mondo produttivo, istituzioni e strumenti finanziari, creando un ecosistema che renda le imprese più forti, più bancabili e più competitive".
Ha aperto il dibattito la Vice Presidente di COFIDI.IT, Paola Dammacco, ha introdotto il tema centrale: «I Confidi stanno cambiando pelle: non solo garanzie, ma servizi evoluti, consulenza, accompagnamento. È il momento di ripensare il nostro ruolo nel sistema finanziario». Questa direzione COFIDI.IT la sta già percorrendo, con una presenza sempre più radicata nei territori e una visione che guarda al futuro del credito e dello sviluppo locale.
La tavola rotonda, moderata e coordinata da Giancarlo Fiume, caporedattore TGR Rai Puglia, ha rappresentato il cuore del confronto. Per Lorenzo Marconi, Team Manager Fedart Fidi, alla luce della riforma, "la garanzia del confidi deve essere accompagnata da altri servizi per le imprese" per essere sempre più "ponte" con le banche. Anche Valerio Barbaresi, Coordinatore attività formazione e assistenza per il Fondo di Garanzia per le PMI, ha auspicato, tra l'altro, che il confidi con la riforma "possa diventare un advisor finanziario" e non solo prestare garanzia alle PMI.
Il Vicedirettore Generale Puglia Sviluppo Andrea Vernaleone ha sottolineato quanto sia rilevante "la capacità dei confidi di associare alle garanzie i servizi" e che l'ente regionale "mantenga con i confidi un rapporto di collaborazione" anche per la loro vicinanza con le imprese e i territori. Sulla stessa linea l'intervento del professor Ugo Patroni Griffi: "Oggi non si può più fare impresa come una volta"– ha detto – "e oggi la funzione dei confidi deve essere di assistenza per le PMI", una sorta di "psicologo dell'artigianato".
I lavori sono stati aperti dai saluti del Presidente della Fiera del Levante, Gaetano Frulli, e dal Direttore del Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio, che hanno introdotto il contesto istituzionale e il valore dell'iniziativa per il territorio.
"Il sistema Confidi sta attraversando una trasformazione profonda. La riforma ci chiede di essere più moderni, più integrati e più capaci di leggere i bisogni delle imprese. Non basta più offrire garanzie: dobbiamo diventare partner strategici, costruire servizi evoluti, accompagnare le PMI nei processi di innovazione, digitalizzazione e crescita - ha detto il Direttore Generale di COFIDI.IT, Sabino Persichella. "Il nostro ruolo è quello di connettere mondo produttivo, istituzioni e strumenti finanziari, creando un ecosistema che renda le imprese più forti, più bancabili e più competitive".
Ha aperto il dibattito la Vice Presidente di COFIDI.IT, Paola Dammacco, ha introdotto il tema centrale: «I Confidi stanno cambiando pelle: non solo garanzie, ma servizi evoluti, consulenza, accompagnamento. È il momento di ripensare il nostro ruolo nel sistema finanziario». Questa direzione COFIDI.IT la sta già percorrendo, con una presenza sempre più radicata nei territori e una visione che guarda al futuro del credito e dello sviluppo locale.
La tavola rotonda, moderata e coordinata da Giancarlo Fiume, caporedattore TGR Rai Puglia, ha rappresentato il cuore del confronto. Per Lorenzo Marconi, Team Manager Fedart Fidi, alla luce della riforma, "la garanzia del confidi deve essere accompagnata da altri servizi per le imprese" per essere sempre più "ponte" con le banche. Anche Valerio Barbaresi, Coordinatore attività formazione e assistenza per il Fondo di Garanzia per le PMI, ha auspicato, tra l'altro, che il confidi con la riforma "possa diventare un advisor finanziario" e non solo prestare garanzia alle PMI.
Il Vicedirettore Generale Puglia Sviluppo Andrea Vernaleone ha sottolineato quanto sia rilevante "la capacità dei confidi di associare alle garanzie i servizi" e che l'ente regionale "mantenga con i confidi un rapporto di collaborazione" anche per la loro vicinanza con le imprese e i territori. Sulla stessa linea l'intervento del professor Ugo Patroni Griffi: "Oggi non si può più fare impresa come una volta"– ha detto – "e oggi la funzione dei confidi deve essere di assistenza per le PMI", una sorta di "psicologo dell'artigianato".
I lavori sono stati aperti dai saluti del Presidente della Fiera del Levante, Gaetano Frulli, e dal Direttore del Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio, che hanno introdotto il contesto istituzionale e il valore dell'iniziativa per il territorio.