Furti di auto in provincia di Bari, 10 arresti
Agivano insieme due gruppi di Bitonto e Cerignola
venerdì 31 luglio 2026
9.41
Dieci persone sono state arrestate e sottoposte ai domiciliari in un'indagine del Comando provinciale di Foggia della Guardia di finanza per furti di autovetture in tutta la provincia di Bari. In tutto 13 gli indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.
Il provvedimento ha disposto:
- la custodia cautelare agli arresti domiciliari per 10 indagati;
- il divieto di dimora per un indagato;
- l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per ulteriori due indagati.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia, hanno consentito di ricostruire l'operatività di un sodalizio criminale stabilmente organizzato, caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli tra un gruppo attivo nell'area di Bitonto e uno operante nella città di Cerignola. Il gruppo bitontino si occupava di rubare le auto con il consolidato metodo della cosiddetta "spintarella", utilizzando veicoli di grossa cilindrata appositamente predisposti. I mezzi rubati venivano poi rapidamente smontati e "cannibalizzati" in aree rurali isolate.
Al gruppo cerignolano era invece affidata la gestione logistica e commerciale dell'intera filiera illecita: trasporto delle parti smontate, stoccaggio in depositi ritenuti sicuri e successiva consegna ad autodemolitori compiacenti, incaricati dell'immissione dei ricambi nel fiorente mercato nero del settore.
Le investigazioni hanno inoltre permesso di accertare che parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata dagli indagati tramite l'acquisto di nuove autovetture formalmente destinate ad attività di noleggio, con l'obiettivo di ostacolare l'identificazione dell'origine delittuosa delle somme e reinserirle nel circuito economico legale.
Il provvedimento ha disposto:
- la custodia cautelare agli arresti domiciliari per 10 indagati;
- il divieto di dimora per un indagato;
- l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per ulteriori due indagati.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia, hanno consentito di ricostruire l'operatività di un sodalizio criminale stabilmente organizzato, caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli tra un gruppo attivo nell'area di Bitonto e uno operante nella città di Cerignola. Il gruppo bitontino si occupava di rubare le auto con il consolidato metodo della cosiddetta "spintarella", utilizzando veicoli di grossa cilindrata appositamente predisposti. I mezzi rubati venivano poi rapidamente smontati e "cannibalizzati" in aree rurali isolate.
Al gruppo cerignolano era invece affidata la gestione logistica e commerciale dell'intera filiera illecita: trasporto delle parti smontate, stoccaggio in depositi ritenuti sicuri e successiva consegna ad autodemolitori compiacenti, incaricati dell'immissione dei ricambi nel fiorente mercato nero del settore.
Le investigazioni hanno inoltre permesso di accertare che parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata dagli indagati tramite l'acquisto di nuove autovetture formalmente destinate ad attività di noleggio, con l'obiettivo di ostacolare l'identificazione dell'origine delittuosa delle somme e reinserirle nel circuito economico legale.