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Politica

Comunicato del Movimento Cittadino Aria Fresca

“Nel 2010 dovremo rafforzare la nostra lotta e la nostra storia”

 
Riportiamo integralmente un comunicato di Enzo Colonna, consigliere comunale Movimento Cittadino Aria Fresca, pervenuto in redazione negli scorsi giorni.

"Cari amici compagni e contatti di Aria Fresca ...

A testa alta, in questo 2010.

Qualcuno ricorderà, forse, la poesia di Rafael Alberti. "Se equivocó la paloma, se equivocaba/ por ir al norte fue al sur / creyó que el trigo era agua / creyó que el mar era el cielo / que la noche la mañana... que las estrellas rocío / que la calor la nevada / que tu falda era su blusa / que tu corazón su casa... / ella se durmió en la orilla / tù, en la cumbre de una rama".

Beh, una cosa è certa. Non siamo noi le "colombe" che si sbagliano o che si sono sbagliate prendendo il nord per il sud, che hanno creduto o credono che il mare sia il cielo e che la notte sia mattino. Noi no. Continuiamo a non rassegnarci ad una sorta di immutabilità, ineluttabilità, del sistema politico "dove uomini e partiti non hanno idee, o per idee si spacciano affocamenti di piccole passioni, urti di piccoli interessi, barbagli di piccoli vantaggi: dove si baratta per genio l'abilità, e per abilità qualcosa di peggio" (Giosuè Carducci).

C'è un dato, però. Siamo in pochi a lavorare quotidianamente; determinati, felici, appassionati, iperattivi, efficienti, spesso incazzati e scostanti. Ma pochi. Domando a voi che ci seguite a distanza, che forse avete imparato a conoscerci e forse anche ad apprezzarci: siete sicuri che tutto questo non vale la pazienza di un paio di ore dedicate alle nostre conversazioni settimanali nella nostra sede, il coraggio o la sfrontatezza di una candidatura nella nostra lista, la fatica di un impegno più diretto ed esplicito. Così, giusto per comunicare una vicinanza, una condivisione? Parole e gesti semplici. Sono proprio i "gesti semplici" – le carezze di cui parla Eric Berne – che rivelano una vicinanza, una partecipazione, una condivisione. Per ora, a parlare invece sono per lo più i silenzi, se non addirittura da parte di alcuni di voi la silenziosa presa di distanza verso i più ameni e meno perigliosi rifugi ideologici, verso richiami nostalgici a bandiere o parole d'ordine che la storia già ci ha abituato a vedere sistematicamente sputtanate da coloro che con quelle bandiere e con quelle parole d'ordine hanno consumato carriere ed opportunità.

Lo ripeto ancora. Se siamo "durati" tanto (oltre cinque anni), se a noi un recentissimo sondaggio (v. ultimo numero del settimanale "il Resto") ci accredita come terza/quarta forza politica altamurana [v. nota in calce], questo lo si deve anche alla nostra pazienza di cercare (e a volte di riuscire) di concepire il "nuovo" possibile, anziché continuare a raschiare il fondo del barile del "vecchio" fino allo sfinimento ed al consumo di tutto quello che già si ha o c'è stato. Vi domando: quale soggetto politico avrebbe saputo e potuto resistere per un lustro, vivo e vitale come noi in questi anni?

Nel 2010 ci tocca – credo – concretamente continuare a conquistare l'amare, il vivere, nostro e altrui. Come avvertiva qualcuno, non si tratta più di sapere se l'acqua è gelida ormai; occorre comunque guadare il fiume che ci separa dal possibile, dal doveroso. Non c'è molto tempo. Tra tre mesi si terranno le elezioni comunali. Se vuoi, puoi partire da qui, con noi, con un impegno più esplicito, diretto.

Forza, allora! Nel 2010 dovremo, in condizioni oggettive sempre peggiori, rafforzare la nostra lotta e la nostra storia. Questo penso ed io stesso non so se sarò all'altezza di questa ambiziosa speranza. Ma dobbiamo.

Intanto, a chi ha affidato a me la preziosa energia della sua generosità (penso alla pattuglia ristretta di amici che mi stanno vicino quotidianamente e pazientemente, direi amorevolmente, sopportano le mie debolezze), a ciascuno di voi (vicini e lontani), a chi ha affidato a me, in questa lunga esperienza, la preziosa energia della sua speranza, quella generosità e quella speranza che poi ho potuto esprimere con i miei mezzi, rinnovo la mia gratitudine ed il mio affetto.

Buon Anno, dunque, a voi e a noi, visto anche che abbiamo deciso che il 2010 sarà l'anno in cui rinnoveremo il nostro impegno con gli elettori.

A testa alta, in questo 2010. Come ieri, come sempre, così anche domani, perché "occorre scongiurare questa specie di fatalismo che fa ritenere inutili, se non addirittura controproducenti, le scelte di campo, le prese di posizione, le decisioni coraggiose, le testimonianze audaci, i gesti profetici" (don Tonino Bello).

A testa alta, in questo 2010. Come ieri, come sempre, così anche domani, perché lo dobbiamo all'orgoglio dei nostri vecchi, al sorriso dei nostri bimbi, agli occhi limpidi dei nostri amori.

Vi abbraccio
e.

* Il sondaggio, ovviamente per quel che vale, ci attribuisce il 6% dei consensi: a noi che viviamo la nostra esperienza unicamente nella dimensione cittadina! Il medesimo sondaggio riconosce al PdL il 40% dei consensi, al PD il 14%, a IdV e UDC circa il 6%, a SEL il 4%, a tutti i restanti partiti e sigle locali non più del 2%. Poi v'è una quota di indecisi che si attesterebbe intorno al 12%".



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