Operatori ecologici al Palazzo di Città
Chiedono sicurezze e risposte circa la situazione lavorativa
Prossimo un incontro con il Sindaco e il Dirigente di Settore
Una rappresentanza sindacale aziendale e una delegazione di dipendenti della attuale impresa di servizio di smaltimento rifiuti e igiene urbana hanno sostato per alcune ore davanti all'ingresso del Palazzo di Città. È accaduto nella mattinata di ieri, 30 gennaio, dalle ore 10.00 (orario di fine del loro lavoro) fino alle 13.00 circa. Gli operatori hanno parcheggiato in piazza Municipio i veicoli "Apecar" e alcuni mezzi pesanti. In maniera del tutto pacifica, hanno espresso preoccupazione per il proprio futuro lavorativo.
Sicurezze, risposte, chiarezza in merito alla propria situazione lavorativa, sono state le parole con le quali spiegavano il motivo della loro presenza al Palazzo comunale. All'attenzione, dunque, il prossimo appalto per il servizio di smaltimento rifiuti e igiene urbana. "Non c'è ancora traccia della proroga", hanno lamentato. E ancora: "Ci muoviamo nel buio più assoluto, non sappiamo niente di niente di quel che accadrà al nostro lavoro". "Il problema – afferma uno dei presenti - è capire se a scadenza dell'attuale contratto con la ditta appaltatrice, e con la stipula del nuovo contratto di appalto, noi potremo conservare gli stessi diritti che abbiamo oggi".
Hanno chiesto un incontro con il Sindaco e il Dirigente di Settore, da stabilirsi tra mercoledì, 1 febbraio, e giovedì 2 febbraio.
Nella foto, il momento di arrivo degli operatori al Palazzo di Città.
Sicurezze, risposte, chiarezza in merito alla propria situazione lavorativa, sono state le parole con le quali spiegavano il motivo della loro presenza al Palazzo comunale. All'attenzione, dunque, il prossimo appalto per il servizio di smaltimento rifiuti e igiene urbana. "Non c'è ancora traccia della proroga", hanno lamentato. E ancora: "Ci muoviamo nel buio più assoluto, non sappiamo niente di niente di quel che accadrà al nostro lavoro". "Il problema – afferma uno dei presenti - è capire se a scadenza dell'attuale contratto con la ditta appaltatrice, e con la stipula del nuovo contratto di appalto, noi potremo conservare gli stessi diritti che abbiamo oggi".
Hanno chiesto un incontro con il Sindaco e il Dirigente di Settore, da stabilirsi tra mercoledì, 1 febbraio, e giovedì 2 febbraio.
Nella foto, il momento di arrivo degli operatori al Palazzo di Città.
Nicola Castellaneta
il 2 febbraio alle 00.37
Ciao Franco, ti rispondo solo per dirti che noi non siamo politici non abbiamo nessun interesse, possiamo dire che nel nostro settore abbiamo un sindacato che funziona e sopra tutto difendiamo quel poco che ci rimane "i nostri diritti".
franco fiore
il 31 gennaio alle 16.16
Cominciano le pressioni psicologiche sull'amministrazione!! Magari anche fomentate e concordate, per far si che, si renda legittimo l'illegittimo!! Il contratto nazionale dei lavoratori, prevede la continuità lavorativa, nessun lavoratore rischia il proprio posto di lavoro, in quanto tutelato per legge. Se il concessionario dovrebbe cambiare, i lavoratori no! Dovranno essere assorbiti dal successore concessionario!! Questo é solo un modo per fare pressione sull'amministrazione, per far si chè, ci sia una giustificazione civica ad una proroga illegale ed illegittima, fortemente condivisa dall'attuale amministrazione. Si cerca strumentalmente di far passare come un problema dei lavoratori, i fortissimi interessi econoimici dell'impresa concessionario, la quale fomenta, i propri lavoratori per far si che il problema anzichè essere visto come forte tornaconto economico per l'impresa, prenda, in modo pretestuoso, le sembianze di un problema civico ed ocupazionale! Pura strumentalizzazione!!
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Altamuralife e non dell'editore o degli autori.
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