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Inizia oggi una settimana di sciopero dei trasporti
Tir bloccati per le strade
Interessata la circumvallazione altamurana
Ha inizio oggi, 23 gennaio, lo sciopero dei Tir. Un tutta Italia sono oltre 60 i blocchi organizzati dagli autotrasportatori su strade e autostrade. Dalle 8.00 di questa mattina i mezzi pesanti vengono bloccati nel loro percorso lasciando libera viabilità solo alle auto. Naturalmente si registrano rallentamenti e diversi disagi alla regolarità della circolazione per tutti gli utenti della strada. Lo scioperò è previsto per l'intera settimana.
Si manifesta contro l'aumento del prezzo del gasolio, le tariffe autostradali e, in generale, contro una situazione economica che mette a rischio il mondo del lavoro, a seguito delle liberalizzazioni decise dal governo Monti.
Le strade della nostra città sono interessate dal blocco sui tratti della circumvallazione, in via Bari, dove stanno manifestando anche con striscioni di protesta, via Gravina e via Corato. Al momento, tuttavia, non si segnalano particolari turbative.
"Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale dell'autotrasporto scattato alla mezzanotte". É quanto comunica in una nota il movimento Trasportounito, precisando che "assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora".
Nei prossimi giorni incroceranno le braccia anche altre categorie: il 27 tocca ai ferrovieri, per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie, mentre restano ancora da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.
Si manifesta contro l'aumento del prezzo del gasolio, le tariffe autostradali e, in generale, contro una situazione economica che mette a rischio il mondo del lavoro, a seguito delle liberalizzazioni decise dal governo Monti.
Le strade della nostra città sono interessate dal blocco sui tratti della circumvallazione, in via Bari, dove stanno manifestando anche con striscioni di protesta, via Gravina e via Corato. Al momento, tuttavia, non si segnalano particolari turbative.
"Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale dell'autotrasporto scattato alla mezzanotte". É quanto comunica in una nota il movimento Trasportounito, precisando che "assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora".
Nei prossimi giorni incroceranno le braccia anche altre categorie: il 27 tocca ai ferrovieri, per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie, mentre restano ancora da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.
Gyanpy
il 27 gennaio alle 16.46
COMUNICATO STAMPA
TIR: ritorno al lavoro, ma è solo una tregua
Si anticipa di qualche ora il termine dei 5 giorni di fermo dell’autotrasporto
Dal 6 febbraio si bloccano le bisarche. Quindi un nuovo fermo nazionale della categoria.
Scadono a mezzanotte i cinque giorni di fermo dell’autotrasporto italiano, ma gli autotrasportatori riprendono
sin da ora l’attività. Ma si tratterà solo di una tregua. Di fronte all’atteggiamento del Governo che non ha
aperto alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive misure che non risolvono
nessuno dei gravissimi problemi di sopravvivenza del settore, Trasportounito ha confermato che a partire da
lunedì 6 febbraio 2012 verrà attuato il fermo già comunicato alle Autorità, delle imprese di autotrasporto a
mezzo bisarche, ovvero degli autotrasportatori impegnati nel trasporto di autovetture. Inoltre, già dai prossimi
giorni verrà comunicato un ulteriore fermo nazionale dell’autotrasporto di 5 giorni nel prossimo mese di
marzo.
“Abbiamo fornito a tutti i presidi degli autotrasportatori – ha affermato Maurizio Longo, segreteraio generale
di Trasportounito – l’indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento dalla realtà, una volta di
piú evidenziato dal comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a scendere in strada: al
fermo non esistono alternative se non quella di un intervento reale nel comparto che renda efficaci quelle
norme di legge che sono rimaste sino ad ora lettera morta. Siamo anche disposti a un baratto: lo Stato si
tenga le risorse economiche destinate al settore, ma ci dia le regole con le quali possiamo lavorare nella più
totale sicurezza e non essere strangolati dalla committenza”.
Domani pomeriggio l’intero consiglio nazionale di Trasportounito si troverà ad Asti, per rendere l’ultimo
omaggio a Massimo Crepaldi.
Quindi nei prossimi giorni si terrà a Ro...
TIR: ritorno al lavoro, ma è solo una tregua
Si anticipa di qualche ora il termine dei 5 giorni di fermo dell’autotrasporto
Dal 6 febbraio si bloccano le bisarche. Quindi un nuovo fermo nazionale della categoria.
Scadono a mezzanotte i cinque giorni di fermo dell’autotrasporto italiano, ma gli autotrasportatori riprendono
sin da ora l’attività. Ma si tratterà solo di una tregua. Di fronte all’atteggiamento del Governo che non ha
aperto alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive misure che non risolvono
nessuno dei gravissimi problemi di sopravvivenza del settore, Trasportounito ha confermato che a partire da
lunedì 6 febbraio 2012 verrà attuato il fermo già comunicato alle Autorità, delle imprese di autotrasporto a
mezzo bisarche, ovvero degli autotrasportatori impegnati nel trasporto di autovetture. Inoltre, già dai prossimi
giorni verrà comunicato un ulteriore fermo nazionale dell’autotrasporto di 5 giorni nel prossimo mese di
marzo.
“Abbiamo fornito a tutti i presidi degli autotrasportatori – ha affermato Maurizio Longo, segreteraio generale
di Trasportounito – l’indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento dalla realtà, una volta di
piú evidenziato dal comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a scendere in strada: al
fermo non esistono alternative se non quella di un intervento reale nel comparto che renda efficaci quelle
norme di legge che sono rimaste sino ad ora lettera morta. Siamo anche disposti a un baratto: lo Stato si
tenga le risorse economiche destinate al settore, ma ci dia le regole con le quali possiamo lavorare nella più
totale sicurezza e non essere strangolati dalla committenza”.
Domani pomeriggio l’intero consiglio nazionale di Trasportounito si troverà ad Asti, per rendere l’ultimo
omaggio a Massimo Crepaldi.
Quindi nei prossimi giorni si terrà a Ro...
quicker
il 24 gennaio alle 15.43
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Altamuralife e non dell'editore o degli autori.
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Altamuralife Magazine è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile Francesco Dipalo

Venerdì 18 Maggio 2012 









