Bartolomeo Smaldone
Blog del poeta Bartolomeo Smaldone
Pensieri, versi editi ed inediti del poeta altamurano Bartolomeo Smaldone. Tutte le poesie e gli scritti inediti presenti in questo blog sono coperti da copyright e registrati presso Writers Guild of America con il numero 1432508.
Sono nato il 22 gennaio del 1972 ad Altamura, in provincia di Bari, da madre pugliese e padre lucano. Ciò non lascia spazio ad alcun dubbio sulla mia origine meridionale. Composi la mia prima poesia all'età di dodici anni: la cosa mi turbò e non poco. Pare turbò anche quelli che la lessero giudicandola inadeguata ad un bambino di quella età. La mia vita cambiò quando lessi Prevert ed immediatamente dopo Neruda e Pessoa. Alla domanda "Che cos'è per te la poesia?" mi avvalgo della facoltà di non rispondere esercitando quella di scrivere. Nel tempo ho partecipato a diversi premi letterari, ottenendo riconoscimenti in tutta Italia. Nel 2005 una delle mie poesie è stata inserita in una antologia di poeti contemporanei curata da Alda Merini. Nel maggio del 2008, lo scrittore e critico letterario Riccardo Cucchi ha pubblicato la sua recensione di una mia poesia nella rubrica "Tuttolibri" della Stampa.
Sono nato il 22 gennaio del 1972 ad Altamura, in provincia di Bari, da madre pugliese e padre lucano. Ciò non lascia spazio ad alcun dubbio sulla mia origine meridionale. Composi la mia prima poesia all'età di dodici anni: la cosa mi turbò e non poco. Pare turbò anche quelli che la lessero giudicandola inadeguata ad un bambino di quella età. La mia vita cambiò quando lessi Prevert ed immediatamente dopo Neruda e Pessoa. Alla domanda "Che cos'è per te la poesia?" mi avvalgo della facoltà di non rispondere esercitando quella di scrivere. Nel tempo ho partecipato a diversi premi letterari, ottenendo riconoscimenti in tutta Italia. Nel 2005 una delle mie poesie è stata inserita in una antologia di poeti contemporanei curata da Alda Merini. Nel maggio del 2008, lo scrittore e critico letterario Riccardo Cucchi ha pubblicato la sua recensione di una mia poesia nella rubrica "Tuttolibri" della Stampa.
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Ora vedici quel che vuoi "Non è colpa tua..."
Non è colpa tua
non è colpa di nessuno
è la trama dei sapori
delle mani pencolanti
Ognuno ha i suoi pensieri
e si ostina a chiamarli verità
Non è colpa tua
né mia
né di chi ha creduto in te e in me
Un sogno nasce per sete o per fame
e cresce della luce che riflette lo stagno
della forma scomposta dei sarmenti
delle pause davanti ai crocefissi
Non è colpa tua
non è colpa di nessuno
Si è vinti o vincitori
primi e terzi
arsi di rimpianti
e morsi dal tempo
Bartolomeo Smaldone
All rights reserved 2012
Selected, contenuto preferito dalla redazione -
Sofia Di noi tutti tu sei la più minuta
Di noi tutti tu sei la più minuta
hai il profumo dei fiori che verranno
la luce che si farà
il lievito del pane nei piccoli tuoi piedi da farfalla
Di noi tutti tu sei la più greca
la più saggia
la più lungimirante e gracile
Sei l'amore; l'amore che ti fa piangere
un pianto ingenuo e antico
infantile e incredulo
Di noi tutti tu sei l'inizio
come la primavera
come un nuovo anno
Bartolomeo Smaldone
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Ora che la morte ci divide ...sei così vicina da sembrarmi viva
Ora che la morte ci divide
sei così vicina da sembrarmi viva
e la morte mi pare uno stupido sberleffo
Non lo so se piangi
e cosa vedi quando piangi
Non so più le cose che mi dici
Quelle le apprendevo da te
ed erano vere perché le udivo
e perché le mie orecchie erano vere
So le cose che mi immagino
e poiché nessuno può smentirle
(nemmeno le mie orecchie che non le odono)
esse sono per me la verità
Ora che la morte ci divide
sono ad un passo da te
nel vuoto da riempire che è la morte
La fine delle cose che iniziano in versi
non può che essere la poesia
Ed anche la morte che fa il verso a se stessa
dice di sé d'essere poesia
Non muoio. Non muori.
Ce ne stiamo semplicemente
in un altro silenzio
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Risurrezione Mi consola prima della consolazione stessa
Mi consola, prima della consolazione stessa la semplice possibilità di un tuo intervento un piccolo miracolo tutto tuo fosse pure, beccare sempre il verde o l'ascensore che mi aspetta oppure il barista che mi riconosce e che mi chiede il solito? Mi consola, prima della consolazione stessa sapere che ci sei, che sei urbana e provvidenziale a tal punto che se ti penso interrompo la sequenza di starnuti o non avverto neppure un acufene oppure sogno un numero, e quello esce estratto su ogni ruota Mi consola anche se non è poi chissà che cosa perché il miracolo è quando siamo in due e pure in due non siamo ancora niente Il mio uno si distingue per difetto il tuo ha in sé un'intuizione Che siamo uomini e gravati dalla sorte ma nell'amore cerchiamo perfezione Bartolomeo Smaldone All rights reserved Copy 2011
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Filastrocca del servo al potere Il bene comune, il mezzo gaudio
Il bene comune, il mezzo gaudio il male di tutti nel mio abbecedario Si salvi chi può, e muoia chi vuole resistere ancora sbattendo le suole Servire la causa, servire il potere io sono il servile miglior consigliere Su questa poltrona, cambiasse bandiera ho posto ipoteca, mi si benedica Bartolomeo Smaldone all rights reserved copy 2011
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Venerdì 18 Maggio 2012 






